Il cartello delle banche - obiettivo: limitare la concorrenza

Spesso le banche sono state accusate di limitare la concorrenza o con accordi collusivi o con un vero e proprio cartello. Quest’ultimo è un'associazione fra produttori finalizzata a fissare prezzi e tariffe uguali in tutti i mercati ed è vietata dalla legge antitrust italiana del 1990.

Nel caso italiano, le regole di questo cartello sono contenute nelle cosiddette “Norme bancarie uniformi”, una sorta di codice civile parallelo che le banche hanno scritto a loro esclusiva convenienza, in base ad usi e tradizioni consolidate nel tempo, per regolare in modo uniforme i rapporti con la clientela.

Proprio quello che la libera concorrenza dovrebbe vietare. Ancora Catricalà usa parole di fuoco sul problema dei cartelli: “I cartelli non sono peccati veniali; sono gravi misfatti contro la società perché corrompono la libera competizione delle forze economiche sul mercato: negli Stati Uniti sono considerati fatti criminosi, puniti con la prigione». Ma tutto può preoccupare le banche meno che gli urli alla luna di Autorità e associazioni dei consumatori.

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Stai leggendo Il cartello delle banche - obiettivo: limitare la concorrenza Autore Antonio Scognamiglio Articolo pubblicato il giorno 7 agosto 2008 Ultima modifica effettuata il giorno 22 gennaio 2017 Classificato nella categoria attualità e riflessioni del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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