Le banche sono davvero le paladine dell'economia nazionale? e i consumatori possono affidarsi a loro in totale fiducia?

Il potere economico: nel sistema fondato sul capitale di investimento, pare ovvio ritenere che le banche ne siano il motore. L'avvento dell'industria italiana, nella seconda metà dell'Ottocento, fu finanziato dal sistema bancario tedesco. Ma produrre denaro e farlo circolare presenta anche il più alto grado di possibilità di manipolazione. La storia delle banche italiane è anche una storia di innumerevoli corruzioni e predazioni. Dallo scandalo della Banca Romana del 1892, quando si accertò che l'istituto di credito, diretto da Bernardo Tanlongo, allora autorizzato a stampare moneta legale, ne aveva prodotto troppa, duplicando i numeri di serie di biglietti già in circolazione per un importo complessivo di 40 milioni di lire, al dissesto della Banca Privata italiana di Michele Sindona agli inizi degli anni Settanta nello scorso secolo, dal fallimento del Banco ambrosiano di Roberto Calvi, che riciclava denari mafiosi allo scandalo più recente dei “furbetti del quartierino” e della Banca popolare di Lodi di Fiorani. Un enorme fiume di capitali che servono sovente a finanziare sistemi illeciti di conquiste industriali, esportazioni di capitali nei paradisi fiscali, pagamenti off shore per evadere il fisco.

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