Le banche sono davvero le paladine dell'economia nazionale? E i consumatori possono affidarsi a loro in totale fiducia?

Il potere economico: nel sistema fondato sul capitale di investimento, pare ovvio ritenere che le banche ne siano il motore. L'avvento dell'industria italiana, nella seconda metà dell'Ottocento, fu finanziato dal sistema bancario tedesco. Ma produrre denaro e farlo circolare presenta anche il più alto grado di possibilità di manipolazione. La storia delle banche italiane è anche una storia di innumerevoli corruzioni e predazioni. Dallo scandalo della Banca Romana del 1892, quando si accertò che l'istituto di credito, diretto da Bernardo Tanlongo, allora autorizzato a stampare moneta legale, ne aveva prodotto troppa, duplicando i numeri di serie di biglietti già in circolazione per un importo complessivo di 40 milioni di lire, al dissesto della Banca Privata italiana di Michele Sindona agli inizi degli anni Settanta nello scorso secolo, dal fallimento del Banco ambrosiano di Roberto Calvi, che riciclava denari mafiosi allo scandalo più recente dei “furbetti del quartierino” e della Banca popolare di Lodi di Fiorani. Un enorme fiume di capitali che servono sovente a finanziare sistemi illeciti di conquiste industriali, esportazioni di capitali nei paradisi fiscali, pagamenti off shore per evadere il fisco.

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  • luigi 8 luglio 2010 at 16:25

    L'Autorità pertinente aveva dichiarato, pochi mesi fa, l'illegale imposizione di interessi aggiuntivi per utilizzo dello scoperto sul proprio conto corrente bancario. La BNL cosa ha fatto? A chi ha concesso lo scoperto applica - a priori - la commissione di 75 € /anno distribuita in tre quadrimestri. Significa che se prima il correntista pagava soltanto se e quando utilizzava lo scoperto, adesso lo paga a prescindere, se lo utilizza o meno. Il tutto viene contrabbandato nel segno della “massima trasparenza” che, nel caso, non si capisce cosa voglia dire.

    Perdonatemi ma mi fa venire in mente la storia recente delle escort: sentendole nominare uno pensa alla Ford ma poi si accorge che la sostanza è sempre la stessa, non cambia se gli cambio il nome. Non ho trovato articoli di giornale al riguardo e non penso ci sarà mai una giusta Class Action da parte dell'Unione Consumatori o similari.

    A proposito di Banche e conti correnti: oggi i movimenti bancari avvengono tutti “on line”, tra le tre e le sette del mattino; pertanto l'accredito di un bonifico avviene automaticamente, senza operazioni di sportello. Una volta bisognava andare in banca nei gg lavorativi, oggi non più.

    Qual è il problema? Se capita che il 31 del mese è festivo la banca addebita il pagamento, per esempio della rata del mutuo, il giorno 30 (ultimo lavorativo). L'INPS invece accredita la pensione il 1 del mese successivo e se questo è festivo rinvia al primo giorno feriale.

    Un esempio: il 31 dicembre 2009 era un giovedì e il 4 gennaio 2010, lunedì, il primo giorno lavorativo successivo. Questo significa che un pensionato, in un periodo in cui trova difficoltà ad arrivare alla 4.a settimana del mese, è stato senza soldi anche nei primi 3 gg dell'anno; se poi ha il mutuo deve necessariamente pagare il balzello di 75 € (sic). Perché l'INPS non rispetta la scadenza considerando che il gioco della valuta oggi è insignificante? Mi piacerebbe un servizio o inchiesta in merito Grazie per l'attenzione. Cordiali saluti

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