Il popolo dei mutui alla mercè delle banche

Il cittadino medio spesso instaura con la banca un rapporto organico che deriva dalla richiesta di un mutuo. Il mutuo è un prestito che la banca concede al cliente per l'acquisto di un immobile (in Italia circa l'86% delle famiglie è proprietaria della casa dove risiede). Con il mutuo la banca può solo guadagnarci e, come in tutte le operazioni che intrattiene, non corre alcun rischio. La somma data in prestito, infatti, è ampiamente assicurata dall'accensione di un'ipoteca per un valore doppio rispetto al capitale anticipato. Per questo motivo, le banche ben difficilmente anticipano un capitale superiore al 60% del valore dell'immobile, anche se ultimamente alcuni istituti di credito riescono ad anticipare circa l'80%.

Sui mutui la fantasia contrattuale delle banche si esprime al suo meglio. Già all'inizio, la scelta per il cliente è obbligata. Se le analisi di mercato danno come probabile un rialzo dei tassi di interesse, la banca offrirà al cliente solo mutui a tasso variabile, perché, in questo modo, potrà lucrare maggiori profitti con l'aumento dell'Euribor (un tasso interbancario al quale sono solitamente agganciati i mutui immobiliari).

Se invece le analisi inducono a ritenere che i tassi tenderanno a decrescere, allora la banca offrirà solo mutui a tasso fisso. Dirà proprio così: “In questo momento, non abbiamo mutui a tasso variabile”, come se fossero cassette di pomodori di cui momentaneamente è sprovvisto il magazzino! Il cliente girerà molti istituti e troverà più o meno le stesse condizioni, salvo qualche banca che offrirà un mutuo a tasso variabile ma con un tasso limite in alto e in basso, in modo tale che, anche in caso di discesa dei tassi al di sotto della soglia, gli interessi rimarranno fermi a quel livello. Insomma guadagno assicurato e rischio annullato.

26 ottobre 2008 · Patrizio Oliva

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su il popolo dei mutui alla mercè delle banche.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.