Pignoramento presso terzi ovvero il pignoramento dei crediti del debitore vantati nei confronti di terzi

Secondo la legge possono essere pignorati i crediti del debitore verso terzi. Crediti del debitore possono essere stipendi, pensioni, crediti bancari (conto corrente), utili aziendali del libero professionista, provvigioni.

Possono essere pignorate anche cose del debitore che sono conservate o utilizzate da terzi. Il principio e' che i crediti possono essere interamente pignorati, ma il legislatore ha stabilito alcuni limiti per il pignoramento di stipendi/salari.

Le somme dovute dai privati a titolo di stipendio/salario o altre indennita' relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento (TFR), possono essere pignorate entro il limite della misura di un quinto (20%) e comunque, in base alla legge 311/04 (finanziaria 2005) solo per debiti di natura esattoriale (contributi pensionistici, tasse, bolli auto, sanzioni amministrative).

I crediti alimentari possono essere pignorati fino al 30% (impiegati pubblici) e fino al 50% (impiegati privati). Il limite del 50% non puo' essere mai superato. Anche le pensioni di principio sono pignorabili.

I crediti impignorabili vengono elencati nell‘articolo 545 codice di procedura civile. Rientrano in questa categoria tra l‘altro i crediti per alimenti.

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Stai leggendo Pignoramento presso terzi ovvero il pignoramento dei crediti del debitore vantati nei confronti di terzi Autore Simone di Saintjust Articolo pubblicato il 1 agosto 2009 Ultima modifica effettuata il 28 settembre 2014 Classificato nelle categorie nozioni generali sul pignoramento, pignoramento presso terzi - le varie tipologie, pignoramento stipendio e pensione regole generali Etichettato con tag , , , , , , , , , , , , , Archiviato nella sezione conseguenze dei debiti » pignoramento » il pignoramento di stipendi e pensioni Letture 1 Numero di commenti e domande: 23

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Commenti e domande dei lettori

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  • golumec 7 giugno 2012 at 17:11

    Salve, una società agente della riscossione per il comune ha pignorato mio padre per cartelle non pagate, credo che non riusciranno ad ottenere il 1/5 della modesta pensione….possono rivalersi sul libretto di risparmio nominativo che ha mia madre? ( sono in comunione dei beni ma non mio padre non è tra gli intestatari del libretto)

    • Ludmilla Karadzic 7 giugno 2012 at 17:33

      Tutto dipende da quando è stato aperto il libretto e dall’epoca dei versamenti effettuati da sua madre rispetto alle scadenze delle obbligazioni tributarie non adempiute da suo padre. Insomma, sua madre dovrebbe essere in grado di escludere che i versamenti effettuati sul libretto non provengono dal mancato pagamento dei tributi da cui sono originate le cartelle. Tutto qui.

      E’ certamente difficile dimostrare la correlazione fra cartelle di suo padre e depositi sul libretto di sua madre. Ma, poichè lei ci chiede info …

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