Il pignoramento nel recupero crediti [Commento 9]

  • alfonso morabito 3 settembre 2009 at 13:08

    il PIGNORAMENTO è l'atto con il quale prende avvio l'espropriazione forzata, ai sensi dell'art. 491 del codice di procedura civile. In linea generale, ai sensi dell'art. 492, esso consiste nella ingiunzione che l'ufficiale giudiziario fa al debitore di astenersi da ogni atto diretto a sottrarre i beni ad esso assoggettati alla garanzia del credito espressamente indicato. La procedura è disciplinata dagli art. 491- 497 del codice di procedura civile. La disciplina generale del pignoramento è stata riformata dalla legge 80/2005 (in particolar modo l'art 492) che ha aggiunto una serie di adempimenti cui deve ottemperare l'ufficiale giudiziario che esegue il pignoramento.

    Una banca o una società finanziaria o altro debitore, ad esempio, possono presentare la richiesta di pignoramento dei beni in quanto il pagamento di una rata di un mutuo o altra forma di finanziamento non è stato saldato, è stato saldato solo in parte oppure qualora queste due casistiche siano avvenute oltre la scadenza prevista.

    Le concrete modalità con cui si attua il pignoramento variano a seconda del tipo di espropriazione forzata in cui esso si inserisce. Su istanza del creditore, che decide anche il bene oggetto di pignoramento, il giudice emette a vista un decreto ingiuntivo di pagamento in capo al debitore, sulla base di documenti forniti dalla banca stessa. L'ingiunzione viene notificata al debitore ed, in genere, è immediatamente esecutiva. L'immediata esecutività dà la possibilità di iscrivere l'ipoteca giudiziale su uno o più beni intestati al cliente, indipendentemente dall'entità del credito da recuperare. L'ipoteca riguarda solo i beni immobili e non sempre precede il pignoramento. L'ipoteca è efficace entro i relativi termini di prescrizione.

    Una volta attivato il pignoramento, viene creata una lista di creditori chirografari e creditori privilegiati, dopodiché il bene è venduto all'asta, e il ricavato della vendita all'incanto è distribuito prima ai creditori ordinari e poi, per l'eventuale somma restante, a quelli chirografari. Risarciti tutti i creditori e detratte le spese d'istruttoria, il valore restante del bene è restituito al debitore.

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