Il pignoramento nel recupero crediti [Commento 12]

  • fabio gentile 14 ottobre 2009 at 13:45

    La donazione o la vendita trascritta prima del pignoramento salva l'immobile dai creditori ed il debitore dalla condanna ex art. 588 c.p.

    Il pignoramento immobiliare è atto dalla natura unitaria ma a formazione progressiva, che si compie in due momenti distinti: la notificazione al debitore dell'atto di pignoramento recante l'ingiunzione di cui all'art. 492 c.p.c. e la successiva trascrizione presso la conservatoria dei registri immobiliari dell'atto stesso, che deve indicare esattamente i beni e i diritti immobiliari che si intendono sottoporre a esecuzione con gli estremi richiesti dal Codice Civile per l'individuazione dell'immobile ipotecato (ovvero con indicazione della natura del bene, del comune in cui si trova, dei dati di identificazione catastale e, per i fabbricati in corso di costruzione, dei dati di identificazione catastale del terreno su cui insistono).

    È solo con la trascrizione dell'atto di pignoramento, richiesta altresì dall'art. 2963 c.c., che si producono gli effetti disposti dagli articoli 2913, 2914 2915 (e 2916) del Codice Civile a vantaggio del creditore pignorante ovvero l'inefficacia, nei suoi confronti, delle alienazioni successive riguardanti il bene pignorato, delle alienazioni o cessioni che - ancorché anteriori al pignoramento stesso - siano trascritte successivamente nonché l'inefficacia degli atti che limitano la disponibilità dei beni pignorati, trascritti successivamente.

    Ai fini del pignoramento immobiliare, la trascrizione assume dunque un'importanza determinante nel dare vita al vincolo d'indisponibilità relativa a favore del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nell'esecuzione. Proprio perché l'essenza del pigna mento consiste nel creare tale vincolo d'indisponibilità, la trascrizione del pignoramento ha funzione costitutiva e non meramente dichiarativa, con l'effetto che il pignoramento anche tra creditore e debitore, sì perfeziona solo dal momento della trascrizione e non da quello anteriore della notificazione dell'atto.

    Sulla scorta di tali considerazioni la Cassazione penale ha ritenuto insussistenti gli estremi per emettere condanna, ai sensi dell'art. 588, 3 comma c.p. - norma che punisce la condotta di ”chiunque sottrae, sopprime, distrugge, disperde o deteriora una cosa di sua proprietà sottoposta a pignoramento” - nei confronti di un debitore che aveva provveduto a donare a suo figlio l'immobile menzionato nell'atto di pignoramento, trascrivendo l'atto notarile di donazione nel lasso di tempo intercorrente tra la notifica del pignoramento stesso e la sua successiva trascrizione, che risultava pertanto essere successiva alla trascrizione della donazione dell'immobile.

    Non può infatti ritenersi che l'immobile donato dal debitore-imputato sia stato sottratto al pignoramento, in quanto tale atto introduttivo dell'esecuzione forzata, al momento della donazione, non era ancora perfezionato, non essendo stata effettuata ancora la relativa trascrizione.
    (in senso conforme, relativamente ad un'ipotesi di vendita e sua trascrizione, anteriormente alla trascrizione del pignoramento, Cass. pen., sez. VI 18 settembre 2008, n. 35854)

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