Il pignoramento nel recupero crediti [Commento 10]

  • andrea cagliostro 4 ottobre 2009 at 19:11

    Siccome vedo i soliti avvoltoi che svolazzano bassi e qualche pecorella smarrita & confusa,facciamo chiarezza sul temuto pignoramento domiciliare da parte dell'Ufficiale Giudiziario,figura ancora più temuta a torto !

    Confermo e sottoscrivo che è un rito desueto e controproducente,che tuttavia in alcuni e sporadici casi,può essere ancora attuato. Uno di questi casi è IL DISPETTO.

    Cioè un creditore privato che sa di non poter recuperare niente dal debitore,si toglie lo sfizio ( pagando spese ulteriori ) di mandargli l'Ufficiale Giudiziario a casa,con l'ùnico scopo di creargli disagio,fastidio e vergogna. Insomma di mortificarlo.

    L'altro caso è determinato dall'avvocaticchio del creditore,che va con l'Uff. Giudiziario a casa del debitore per poter incassare la misera parcella.

    Parliamo di avvocatùcoli-sbarbatelli di periferia che hanno bisogno di dimostrare il pignoramento effettuato (anche se negativo ) per poter essere pagati. Quindi come si vede, parliamo sempre di una risicata minoranza di comportamenti.

    Ma perchè i pignoramenti mobiliari sono controproducenti e perchè non bisogna demonizzare la figura dell'Ufficiale Giudiziario ?? Andiamo con ordine a tentare di spiegarlo,alla faccia degli avvoltoi che gracidano a vuoto : innanzitutto Vediamo cosa in una casa NON si può pignorare :

    1) le cose sacre e quelle che servono all'esercizio del culto;
    2) l'anello nuziale, i vestiti, la biancheria, i letti, i tavoli per la consumazione dei pasti con le relative sedie, gli armadi guardaroba, i cassettoni, il frigorifero,
    3) le stufe ed i fornelli di cucina anche se a gas o elettrici, la lavatrice, gli utensili di casa e di cucina unitamente ad un mobile idoneo a contenerli, in quanto indispensabili al debitore ed alle persone della sua famiglia con lui conviventi;
    4)sono tuttavia esclusi i mobili di rilevante valore economico, anche per accertato pregio artistico o di antiquariato;
    5) i commestibili e i combustibili necessari per un mese al mantenimento del debitore e delle altre persone indicate nel numero precedente;
    6) gli strumenti, gli oggetti e i libri indispensabili per l'esercizio della professione, dell'arte o del mestiere del debitore;
    7) le armi e gli oggetti che il debitore ha l'obbligo di conservare per l'adempimento di un pubblico servizio;
    8) le decorazioni al valore, le lettere, i registri e in generale gli scritti di famiglia, nonchè i manoscritti, salvo che formino parte di una collezione.

    Il pignoramento, quando non v'è pregiudizio per il creditore, deve essere eseguito preferibilmente sulle cose indicate dal debitore.

    In ogni caso l'ufficiale giudiziario deve preferire il danaro contante, gli oggetti preziosi e i titoli di credito che ritiene di sicura realizzazione.

    Attenzione : il pignoramento deve essere eseguito di preferenza sulle cose che l'ufficiale giudiziario ritiene di più facile e pronta liquidazione nel limite di un presunto valore di realizzo (calcolato aumentando della metà l'importo del credito precettato) oppure è tenuto a pignorare le cose indicate espressamente dal debitore. ! Rileggete questo passo,è importante !

    Ancora : Il pignoramento può riguardare anche le cose mobili (arredamento, oggetti vari) presenti nell'immobile non di proprietà del debitore.

    E' sufficiente che questi vi abbia residenza per presumere (ope legis ) che i beni contenuti nell'immobile siano di sua proprietà , salvo prova contraria (sua o dell'effettivo proprietario) in separata sede

    Infine, ammettiamo che venga pignorato un salotto in similpelle,. Trascorsi i tempi tècnici della custodia,credete sia facile e sbrigativo vèndere l'oggetto al pùbblico incanto ? E soprattutto : a che prezzo e a chi interesserebbe?

    Gli sciacalli di professione gìrano sì sui Tribunali ( in combutta con le Cancellerìe e gli Uff. Giudiziari ) ma non certo per partecipare alle aste del vostro mobiletto,ma ad altre ben più sostanziose.Chiaro il concetto ? Spero di sì.

    E adesso chiariamo la funzione e il ruolo dell'Uff. Giudiziario. Sfatiamo qualche luogo comune : NON viene con la grancassa, nè con i Carabinieri, nè con la muta di cani nè con un camion per portarsi via mobili e suppellettili.

    E' una persona discreta conscia della delicatezza del suo ruolo e agisce in modo asetticamente impersonale,nel senso che non fa quasi mai gli interessi sfacciati del creditore. Lui è solo una specie di notaio che certifica e sequestra preventivamente ciò che eventualmente ‘è da pignorare.

    In gènere è lui a chiedere al debitore se c'è qualcosa da pignorare o lui debitore vuole indicare cosa ci sia da pignorare. Quando il debitore ( come spesso accade ) allarga le bracia sconsolato e si guarda intorno,l'Uff Giudiziario fa spallucce e redige il pignoraento NEGATIVO.

    Non gira per le stanze in cerca di tesori nascosti,nè apre cassetti,nè cerca casseforti dietro i quadri, nè perquisisce nessuno. E' solo una persona che fa il suo lavoro e lo fa nella forma più discreta possibile. Tutto qua,anzi,nella eventualità,non dimenticatevi di offrirgli un caffè. Tutto qua.

    In conclusione : un pignoramento mobiliare ad un povero cristo quasi mai serve a recuperare qualcosa,perciò non lo si fa più e se aggiungete al tutto che,la cessione del credito alle agenzie di Recupero (dette anche cani da riporto ) frutta sicuramente di più in chiave fiscale,il cerchio si chiude.

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