LA CONVERSIONE DEL PIGNORAMENTO

Il debitore può chiedere al giudice la sostituzione dei beni pignorati, pagando un importo equivalente al valore del credito e alle spese legali di procedura, in qualsiasi momento antecedente la vendita delle cose pignorate. Il debitore in questo caso è tenuto al versamento di un deposito di almeno 1/5 del valore del debito complessivo. La somma è depositata dal cancelliere presso un istituto di credito indicato dal giudice. A seguito dell'istanza il giudice sentite le parti, determinerà una scadenza entro la quale il debitore sarà obbligato al pagamento dei restanti 4/5 della somma residua.

Con l'ordinanza che ammette la sostituzione, il giudice dispone che le cose pignorate siano liberate dal pignoramento e che la somma versata vi sia sottoposta in loro vece.

Qualora il debitore ometta il versamento dell'importo determinato dal giudice ai sensi del terzo comma, la somma versata unitamente alla presentazione dell'istanza forma parte dei beni pignorati. L'istanza può essere avanzata una sola volta, a pena di inammissibilità.

L'istanza di conversione può essere presentata una sola volta e non è ammessa rateazione. Di conseguenza, se alla data stabilita, il debitore non avrà provveduto al saldo del proprio debito non potrà più richiedere nessuna istanza e la somma pagata entrerà a far parte dei beni pignorati con la ripresa della procedura esecutiva.

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su la conversione del pignoramento.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

  • pinco 16 gennaio 2012 at 08:32

    Salve, grazie per la precisazione.

    Ma il pignoramento può avvenire anche se il creditore non sono io (persona fisica) ma è la società srl della quale io sono l'amministratore .
    Può essere comunque pignorato?

    • Ludmilla Karadzic 16 gennaio 2012 at 09:54

      Il soggetto giuridico debitore dell'avvocato è una società che è anche in credito di importi al momento disponibili presso terzi. Il discorso non cambia.

    • pinco 16 gennaio 2012 at 10:01

      no, mi sono spiegato male.
      Il soggetto debitore dell'avvocato sono io come persona fisica, mentre il soggetto che vanta dei crediti è la società .
      In questo caso i crediti vantati dalla società possono essere pignorati?

    • Ludmilla Karadzic 16 gennaio 2012 at 10:06

      Allora per adesso l'avvocato può escutere solo lei e non la srl.

    • pinco 16 gennaio 2012 at 10:23

      Grazie per il chiarimento.

    1 14 15 16