Il pignoramento nel recupero crediti - ingiunzione di pagamento

Il pignoramento è'l'atto con cui il creditore avvia l'espropriazione coattiva a seguito della notifica, di un titolo esecutivo e di un precetto a cui il debitore non adempie. Disciplinato dal codice di procedura civile all'articolo 491 e seguenti (norme riformate dalla legge 80/2005 e 51/2006), è in pratica una ingiunzione che l'ufficiale giudiziario fa al debitore di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito i beni che sono oggetto dell'espropriazione e i frutti di esso.

L'ingiunzione deve anche contenere:

  1. l'invito rivolto al debitore a fare dichiarazione di residenza -o ad eleggere domicilio- in uno dei comuni del circondario ove ha sede il giudice competente per l'esecuzione. In mancanza tutte le notifiche saranno fatte presso la cancelleria dello stesso giudice;
  2. l'avvertimento che il debitore può chiedere di sostituire alle cose o ai crediti pignorati una somma di denaro pari all'importo dovuto ai creditori, comprensivo di interessi e spese. Ciò depositando in cancelleria un'apposita istanza e una somma non inferiore ad un quinto del credito.

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Stai leggendo Il pignoramento nel recupero crediti - ingiunzione di pagamento Autore Paolo Rastelli Articolo pubblicato il giorno 8 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 14 gennaio 2017 Classificato nella categoria procedure di recupero crediti . Inserito nella sezione recupero crediti Numero di commenti e domande: 13

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