Il pignoramento dello stipendio non può interessare una quota maggiore di un quinto, per tutti i creditori

Buongiorno e piacere è la prima volta che scrivo sul sito sono un ragazzo di 27 anni che vive ancora con i genitori, indebitato per colpa delle tasse da pagare….e della mia incoscenza giovanile.

Ho un lavoro a tempo indeterminato con paga di 1100 euro.

Elenco la mia situazione debitoria di credito al consumo (non indico le tasse-quelle le sto pagando a rate…):

- Euro 4600 carta di credito agos;

- Euro 2265 carta di credito Unicredit;

- Euro 2500 finanziamento Carifin;

- Euro 800 scoperto c/c unicredit;

- Euro 1100 scoperto c/c Sella.

Tutti questi debito sono ormai in sofferenza da 2/3/4 anni e tutti con scadenza del beneficio del termine.

Ogni 3/4 mesi vengo contattato da agenzie di recupero crediti che continuano a dirmi sempre le stesse cose……”subirà il decreto ingiuntivo, il pignoramente…..bla bla bla”

Io non ho niente a me intestato, tranne un auto cointestata al 50% con mio papà del valore di 2000 euro.

Naturalmente gli agenti del recupero crediti vorrebbero farmi firmare un rientro con cambiali o assegno ed io furbamente non firmo mai niente ma dico che nella mia situazione al momento riesco solo a pagare le imposte a rate….

Altra cosa importante i miei genitori non sono al corrente di niente, sono anziani le verrebbe un colpo…

La mia domanda è questa:

- possono effettuare un pignoramento presso la mia residenza visto che vivo a casa dei miei genitori anche se nulla è di mia proprietà?

- nella peggiore delle ipotesi cosa mi potrebbe succedere (penso solo il quinto dello stipendio vero?)?

- possono effettuare un fermo sulla macchina?

- ma la cosa + importanti per importi tutti cosi “bassi” con diverse finanziarie agiranno forzatamente o gireranno il tutto a perdita…

Oltre ciò voi cosa mi consigliate di fare…il mio bilancio mensile è questo +1100 euro stipendio - 600 rate Equitalia = 500euro al mese netti tolto il mangiare, benziana ecc…io ogni mese arrivo quasi a zero…la massima cifra che riesco a tirar fuori potrebbe essere un 200euro…..cosa posso fare?????

Vi ringrazio anticipatamente e vi saluto.

Il pignoramento dello stipendio non può interessare una quota maggiore di un quinto, per tutti i creditori.

Nel senso che su quel quinto i creditori potranno soddisfarsi a turno uno dopo l'altro.

Sull'auto, atteso lo scarso valore, non ci possono essere azioni. Tranne il fermo amministrativo che può essere ottenuto, però, da Equitalia o società collegate (debiti erariali, Inps, Ici ecc.).

La legge sulla privacy non consente che i tuoi debiti vengano resi noti a chicchessia. In questo senso eventuali scorrettezze (le società di recupero spesso le fanno, attraverso telefonate, lettere con buste da cui si capisce il contenuto) possono essere passibili di denunce penali con richiesta di risarcimento danni.

Consigli? Se sei disposto a rinunciare all'auto intestata (puoi sempre farla intestare tutta a tuo padre)il consiglio è quello di non pagare più nessuno.

Attendere il pignoramento del quinto e pagare tutti i debiti con quello. In pratica è come se ti facessi da solo un consolidamento debiti con rata corrispondente al quinto dello stipendio.

Questo dovrebbe valere per tutti i debiti, esclusi quelli contratti con la Pubblica Amministrazione o con l'INPS.

Almeno così campi un po' anche tu. Lavorare solo per pagare i debiti non ha alcun senso.

Il fatto che tu viva con i tuoi genitori può costituire un problema rispetto alla possibilità di un tentativo di pignoramento di beni mobili (parliamo della possibilità che i tuoi vengano a conoscenza dei debiti).

Fossi in te io sposterei la residenza presso qualche amico, congiunto, fidanzata ecc.

E parlo di residenza formale, come luogo in cui si elegge la propria dimora ai fini di notifiche, comunicazioni comunali per il voto ecc… Potresti poi, ovviamente, continuare a vivere efffettivamente con i tuoi genitori, nulla lo vieta.

Da Hai domande sui debiti? at indebitati.it

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20 settembre 2010 · Chiara Nicolai

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  • Giorgio 25 febbraio 2011 at 11:01

    Salve. Ho perso una causa legata alla modifica delle condizioni economiche dell'assegno di mantenimento.
    Lo studio legale vuole pignorami lo stipendio che al netto delle imposte è pari a 2300€. Da questa somma viene detratta la somma di 800€. per assegni alimentari e 495€ per un prestito decennale contratto 3 anni fa. Restano netti 1015€. E' possibile che il giudice decida il pignoramento di 1/5 del netto ovvero di 1/5 dello stipendio al netto del solo assegno alimentare (in questi casi le trattenute sarebbero superiori al 50% dello stipendio netto)?
    grazie

    • cocco bill 25 febbraio 2011 at 11:28

      Salve Giorgio Il suo quesito andrebbe riproposto nella sezione "debiti e sovraindebitamento" del nostro forum.

      La registrazione al forum è da noi gradita, ma non è necessaria per poter ottenere risposta.

      Potrà inserire il suo quesito e leggere la risposta dei consulenti anche come semplice ospite visitatore, non registrato.