Il permesso di soggiorno – cosa è e quanto dura

Il permesso di soggiorno è, per uno straniero, un documento molto importante perché autorizza il suo soggiorno in Italia.

I cittadini dell’Unione Europea che vogliono soggiornare in Italia per un periodo inferiore ai tre mesi, possono presentare presso un ufficio di polizia la dichiarazione di presenza sul territorio nazionale. L’ufficio gli restituirà una copia, timbrata, che andrà mostrata ad ogni richiesta da parte delle forze di polizia. In mancanza della dichiarazione di presenza, il cittadino comunitario si intende soggiornante
in Italia da più di tre mesi.

Tutti gli stranieri provenienti da un Paese non appartenente all’Unione Europea, che vogliono vivere in Italia per più di tre mesi, devono richiedere il permesso di soggiorno entro 8 giorni lavorativi dall’arrivo in Italia.

Il permesso di soggiorno dura a seconda del motivo per cui è stato richiesto, e dipende dal visto di ingresso:

› fino a nove mesi per lavoro stagionale;
› fino ad un anno, per la frequenza di un Corso per studio all’Università o un Corso di formazione professionale;
› fino a due anni per lavoro autonomo, per lavoro subordinato a tempo indeterminato e per ricongiungimenti familiari.

Ci sono però due possibili casi:

    1. Se hai già un permesso di soggiorno rilasciato da un altro Stato dell’Unione Europea, devi, entro otto giorni, dichiarare la presenza al Questore della Provincia dove vivi, ti viene rilasciata una ricevuta e puoi rimanere in Italia fino al massimo di 90 giorni.
    2. Se sei hai un permesso di soggiorno rilasciato per motivi di lavoro la durata non può essere superiore a:
      • nove mesi per lavoro stagionale;
      • un anno per lavoro subordinato a tempo determinato o per studio;
      • due anni per lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Nello schema seguente ci sono tutti i tipi di permesso di soggiorno e quanto durano.

Il permesso di soggiorno   cosa è e quanto dura

Come fare per avere il permesso di soggiorno

Ci sono diversi modi per presentare domanda di permesso di soggiorno.

Devono  direttamente alle Poste a consegnare la propria domanda gli stranieri che richiedono un permesso per:

› Adozione;
› Affidamento;
› Aggiornamento permesso di soggiorno (cambio domicilio, stato civile, inserimento figli, cambio passaporto)
› Attesa occupazione;
› Atteso riacquisto cittadinanza;
› Asilo politico rinnovo;
› Conversione permesso di soggiorno;
› Duplicato permesso di soggiorno;
› Famiglia;
› Famiglia minore 14-18 anni;
› Lavoro autonomo;
› Lavoro subordinato;
› Lavoro casi particolari previsti;
› Lavoro subordinato-stagionale;
› Missione;
› Motivi religiosi;
› Residenza elettiva;
› Ricerca scientifica;
› Status apolide rinnovo;
› Studio;
› Tirocinio formazione professionale.

Alcuni particolari permessi di soggiorno si devono richiedere presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Roma. Sono i permessi per:

› Cure mediche;
› Gara sportiva;
› Motivi umanitari;
› Richiesta Asilo Politico;
› Primo rilascio Asilo politico;
› Minore età;
› Giustizia;
› Status apolide (Rilascio)
› Integrazione minore;
› Protezione sussidiaria.

I lavoratori subordinati che entrano con il Decreto flussi, la maggior parte dei “fuori quota” (come gli infermieri, i dirigenti, gli artisti) e gli stranieri che arrivano per motivi familiari, devono rivolgersi allo Sportello Unico per l’Immigrazione, dove compilano i moduli della richiesta da consegnare agli uffici postali abilitati.

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Stai leggendo Il permesso di soggiorno – cosa è e quanto dura Autore Stefano Iambrenghi Articolo pubblicato il 22 ottobre 2011 Ultima modifica effettuata il 21 ottobre 2012 Classificato nelle categorie immigrazione e integrazione Etichettato con tag . Archiviato nella sezione politica ed attualità, cronache dal pianeta debiti, riflessioni, altri contenuti » immigrazione e integrazione Numero di commenti e domande: 0 Clicca qui per inserire un commento o porre una domanda

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