Il patto di quota lite e il gioco delle tre carte - Il banco vince sempre

Come gli avvocati possono pattuire il compenso con i propri clienti

Il Consiglio Nazionale Forense (CNF) ha sempre condotto una battaglia non solo ideologica, senza riserve, al patto di quota lite, definendo nel dettaglio le modalità con cui gli iscritti (gli avvocati, per obbligo) possono pattuire il proprio compenso con cliente. In pratica, il CNF ha ritenuto non proponibile l’accordo [ ... leggi tutto » ]

Quando il cliente con un accordo transattivo porta a casa più di quanto richiesto con la domanda giudiziale

Capita però che, inaspettatamente, il cliente porti a casa un accordo transattivo con la controparte, ottenendo, a chiusura della lite, un importo molto più elevato di quello, presunto, che era stato richiesto nella domanda giudiziale. Apriti cielo! L'avvocato ricorre fino alla Corte Suprema, per vedersi riconoscere il diritto ad [ ... leggi tutto » ]

Per la Corte di cassazione il compenso va calcolato sul valore effettivo della controversia

Fatto sta, comunque, che i giudici della Corte di cassazione, con la sentenza 20302/14, hanno dato ragione all'avvocato e torto al suo cliente, il quale pretendeva, ohibò, di corrispondere al proprio legale un onorario commisurato al lavoro svolto secondo le tariffe professionali che, peraltro, vengono fissate dal CNF. Secondo [ ... leggi tutto » ]