Il Nobel Mohammed Yunus a Roma, alla città dell'Altra Economia

Roma , Città dell'Altra Economia, ore 19: una folla attenta ha occupato interamente la sala conferenze e non c'è più spazio neppure per respirare. Le parole di Mohammed Yunus scorrono lentamente ed il suo linguaggio è chiaro, semplice e penetrante, degno di chi ha vissuto sulla propria pelle un'importante esperienza di vita che ha segnato la storia di un paese, incidendo profondamente su una delle realtà più povere del mondo.

Nei primi anni ottanta Yunus, professore di economia all'Università, dopo essersi reso conto di come il sistema bancario vigente non faceva altro che aggravare le già misere condizioni di vita delle fasce sociali più deboli dei diseredati del Bangladesh, fonda la “Banca dei poveri”, ovvero la Grameen Bank, con lo scopo di sottrarre i debitori alle grinfie di un sistema che, di fatto, si comportava alla stessa stregua degli usurai, condannando i poveri ad essere ancora più poveri.

Prima di fondare la Grameen Bank, inizialmente, lui stesso aveva convinto una banca istituzionale a fare piccoli prestiti per salvare le persone in difficoltà, facendosi garante lui stesso, ma, dopo che questa pratica aveva iniziato a sortire i primi effetti positivi, aveva dovuto prendere atto di come la banca istituzionale di allora, nonostante non avesse avuto a che fare con alcuna morosità, era poi diventata decisamente diffidente e recalcitrante a concedere nuovi prestiti. Di qui l'intuizione tanto geniale quanto necessaria di Yunus sulla esigenza di creare una nuova banca di carattere totalmente nuovo ed alternativo rispetto al sistema vigente: nasce così il microcredito.

Fu così che la Grameen Bank, con i suoi piccoli prestiti ai più poveri, in maggioranza donne, senza la richiesta di alcuna garanzia, ha consentito a milioni di persone di uscire fuori dalle condizioni più tristi. Il contributo del premio Nobel Yunus è stato senza dubbio di portata rivoluzionaria, poiché ha fatto leva sulla fiducia verso la gente, partendo proprio dalle donne, da sempre emarginate e vessate nella società arretrata e patriarcale del Bangladesh. C’è da chiedersi se anche in Italia vi sia bisogno di uno Yunus, magari in versione mediterranea, capace di ridefinire il rapporto tra banca e cittadino, in modo da ridare fiato e speranza a tante, troppe persone in condizioni critiche, che potrebbero risollevarsi con poco.

di Enrico Del Vescovo da: Alternativ@Mente

15 dicembre 2007 · Patrizio Oliva

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