Cosa possono a fare le aziende per prevenire il furto di identità?

L'individuo non è l'unica vittima del furto di identità, anche le aziende possono essere
obiettivo di criminali senza scrupoli. Essi possono rovinarne il buon nome ottenendo beni e servizi a credito dai fornitori.

Tuttavia le aziende possono tutelarsi e devono, a loro volta, tutelare i propri dipendenti, clienti e fornitori.  Ecco come:

  • Non lasciare che i dettagli dei principali conti aziendali siano di pubblico dominio, così che i frodatori possano ottenere dettagli sufficienti per intaccarli.
  • Predisporre un'accurata politica di gestione e archiviazione dei documenti è il primo passo per proteggere l'azienda e i dipendenti contro il furto di identità.
  • Distruggete tutti i documenti riportanti dati sensibili: le aziende hanno il dovere di conservare e proteggere le informazioni dei propri clienti e dei propri dipendenti oltre che l'obbligo.
  • Infatti in Italia è vigente il Decreto Legislativo 196/2003 o “ Codice in materia di protezione dei dati personali”:
    • Chiunque per motivi professionali conserva o tratta dati sensibili altrui (e quindi, tutte le organizzazioni, le aziende, gli enti pubblici, i professionisti …) è soggetto alle cautele e agli obblighi previsti dalla legge in quanto responsabile civilmente e penalmente anche in modo oggettivo di ogni danno cagionato al titolare o a terzi da un trattamento non corretto;
    • Il trattamento dei dati è considerato un' attività pericolosa e come tale gode dell'inversione dell'onere della prova (articolo 2050 Codice Civile): è il responsabile del trattamento dei dati che ha l'onere di dimostrare il corretto utilizzo per evitare di incorrere in sanzioni civili e penali
    • L'ufficio del Garante della Privacy può richiedere alle autorità di polizia di effettuare controlli e le sanzioni per il mancato rispetto della legge possono arrivare a 80.000 euro (articoli da 161 a 172 del decreto). La legge elenca 17 possibili operazioni di trattamento dei dati. In particolare, i dati su supporti cartacei o multimediali una volta cessato il trattamento devono essere distrutti (articolo 16, c. 1-a). Distruggere i supporti, cartacei e non, è infatti il modo migliore per evitare che i criminali possano avere accesso ai dati sensibili.
  • Mettere i dipendenti a conoscenza dei rischi di frode di identità aziendale: questo può garantirvi che rimarranno vigili. Assicuratevi che la procedura di gestione dei documenti sia comunicata e correttamente eseguita da tutti i dipendenti. Fate in modo che siano cauti nel fornire le informazioni dell'azienda on-line o via telefono, verificando con chi effettivamente hanno a che fare.
  • Assicuratevi che il sistema operativo antivirus e firewall siano tenuti aggiornati. In questo modo i dipendenti possono aprire in sicurezza gli allegati delle e-mail ricevute.

8 marzo 2009 · Giovanni Napoletano

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