Il forfettone - Imposta sostitutiva

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Il reddito, per i contribuenti che adottano il regime fiscale forfettone, va assoggettato a imposta sostitutiva del 20%. Tale imposta sostituisce l'IRPEF e le relative addizionali regionali e comunali e l'IRAP che, pertanto, non sono dovute.

I contribuenti minimi a cui è riservato il regime fiscale forfettone, ai fini dell'IRAP mantengono la soggettività passiva, poiché il legislatore si è limitato a stabilire un'esenzione dall'imposta per coloro che applicano il regime agevolato.

L'esenzione costituisce, dunque, una delle caratteristiche di questo regime, volto alla semplificazione degli adempimenti fiscali.

L'esenzione non opera, pertanto, quando i contribuenti optano per il regime ordinario ai fini dell'imposta sul valore aggiunto e delle imposte sul reddito, con la conseguenza che gli stessi, qualora in ragione delle caratteristiche dell'attività svolta, verificabili di volta in volta dagli organi preposti al controllo, siano soggetti passivi IRAP, saranno tenuti ai relativi adempimenti.

Il predetto reddito, assoggettato ad imposta sostitutiva, non concorre alla formazione del reddito complessivo del contribuente.

Tuttavia, il reddito dell'attività soggetta al regime dei contribuenti minimi diventa rilevante, in aggiunta al reddito complessivo, sia ai fini del riconoscimento delle detrazioni per carichi di famiglia, che ai fini della determinazione della base imponibile dei contributi previdenziali ed assistenziali.

Il reddito soggetto all'imposta sostitutiva non deve essere considerato, invece, nel determinare il reddito utile per il riconoscimento delle altre detrazioni (di cui all'articolo 13 del TUIR).

IMPRESE FAMILIARI

Nel caso di imprese familiari l'imposta è dovuta dal titolare dell'impresa ed è calcolata sul reddito al lordo delle quote spettanti ai collaboratori.

Pertanto, per evitare una doppia tassazione dello stesso reddito, i collaboratori familiari sono esonerati dagli obblighi dichiarativi e di versamento riferibili a tale reddito.

RITENUTE

I contribuenti minimi restano soggetti all'applicazione delle ritenute previste dal DPR numero 600 del 1973 (compresa quella del 4% dovuta dal condominio sui corrispettivi) che si considerano effettuate a titolo d'acconto dell'imposta sostitutiva.

L'eccedenza può essere, alternativamente:

  • utilizzata in compensazione con altre imposte e contributi;
  • chiesta a rimborso mediante indicazione nel quadro RX del modello Unico.

CREDITI D’IMPOSTA

Eventuali crediti d'imposta spettanti ai contribuenti minimi possono essere scomputati dall'imposta sostitutiva dovuta con le ordinarie modalità.

Pertanto, se previsto dalla norma che disciplina lo specifico credito d'imposta, può essere utilizzato anche l'istituto della compensazione.

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Per fare una domanda sull'imposta sostitutiva del 20% del reddito prevista per i contribuenti che optano per il regime fiscale forfettone, sugli adempimenti fiscali necessari per l'avvio di una attività, sui regimi fiscali semplificati ed altri argomenti correlati clicca qui.

20 aprile 2008 · Andrea Ricciardi

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