Debiti ed attività d’impresa – Tutelarsi con il fondo patrimoniale

Ogni attività n'impresa presenta necessariamente dei rischi: il capitale investito può produrre un guadagno, ma anche subire delle perdite, e ciò rientra nel concetto stesso di rischio n'impresa.

L’imprenditore, però, ha a propria disposizione alcuni strumenti per limitare il rischio n'impresa, mettendo al riparo da qualsiasi sorpresa i beni di uso personale (prima di tutto la casa) per evitare che siano coinvolti negli eventuali problemi dell'azienda.

La regola generale è che l'imprenditore individuale risponde dei debiti relativi alla propria attività con tutto il suo patrimonio, e non solo con quella parte che viene destinata all'esercizio dell'impresa. Per separare il patrimonio personale da quello dell'azienda occorre utilizzare uno degli strumenti che la legge mette a nostra disposizione.

Il sistema più utilizzato per ottenere questa tutela è ovviamente la costituzione di una società di capitali (srl o spa). In questo caso la legge prevede che la società risponde dei debiti solo con il proprio patrimonio, quindi il socio rischia solo il capitale conferito, o comunque ciò che ha messo a disposizione dell'impresa. Anche l'amministratore della società non ha alcuna responsabilità, fino a che si comporta correttamente nel pieno rispetto della legge.

La possibilità di costituire una società di capitali anche nella forma unipersonale, cioè con un unico socio, consente di utilizzare questo strumento anche per le imprese individuali. Per le srl questa possibilità è riconosciuta da tempo, e con la riforma del diritto societario anche la spa può essere costituita in forma unipersonale.

Ancora oggi, però, la maggior parte delle aziende è gestita nella forma dell'impresa individuale oppure della società di persone (snc e sas, oppure società semplici per l'attività agricola). Questa forme, per loro natura, non garantiscono la separazione del patrimonio aziendale da quello personale dei soci.

Per molte attività, n'altronde, non vale la pena di sostenere i maggiori costi legati alla gestione di una srl. Senza contare che spesso anche i soci della srl rinunciano di fatto, almeno in parte, alla limitazione di responsabilità sottoscrivendo delle fideiussioni a garanzia dei debiti della società, e dunque si trovano in una situazione non molto diversa da quella di una società di persone. Inoltre, anche l'amministratore di una srl o spa potrebbe trovarsi a dover rispondere in proprio per sanzioni o risarcimento dei danni derivanti dallo svolgimento della propria attività.

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  • Arturo 8 giugno 2015 at 16:27

    Per chi aveva un’attività commerciale (abbigliamento) e un fondo patrimoniale costituito prima del debito contratto con un fornitore e per debiti verso Equitalia, vi dico senza ombra di dubbio, che purtroppo il fondo patrimoniale non vale nulla. In due distinti ricorsi i giudici ci hanno dato torto.

    Nel primo non solo è stato concesso ad un fornitore di “pignorare” i miei beni quando invece la legge dice che bisogna chiedere una revocatoria,ma il giudice fallimentare ha respinto il nostro ricorso e poi il nuovo ricorso ai giudici del tribunale (tre giudici ndr) di nuovo respinto facendo un copia incolla di quanto scritto dal primo giudice. Mentre per Equitalia il ricorso per un ipoteca che avevano messo su i miei beni, ricorso al tribunale amministrativo provinciale e poi appello al tribunale amministrativo regionale respinti entrambi.

    Il fondo patrimoniale per mia esperienza non vale se non carta straccia!

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