Il fondo di solidarietà per il sostegno dei giovani omosessuali cacciati di casa - Una commissione definirà i criteri ed i requisiti oggettivi per l'accesso ai benefici

Attenzione » il contenuto dell'articolo è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento in fondo alla pagina, oppure qui.

coppia-omosex1Arcigay e BHW Bausparkasse AG - Succursale Italiana hanno firmato la convenzione - la prima in Italia - che introdurrà in Italia la possibilità di mutui agevolati per le persone e le coppie omosessuali.

BHW è la prima banca ad offrire uno sconto sul tasso del mutuo (0,15% sul tasso) ai soci e alle socie Arcigay, dando così un riconoscimento di dignità sia ai singoli gay e lesbiche, sia alle coppie dello stesso sesso. La banca dedicherà inoltre un suo agente che curerà direttamente tutte le stipule rivolte agli associati Arcigay.

La banca BHW riconoscerà per ogni mutuo stipulato una provvigione che Arcigay destinerà ad un fondo dedicato al sostegno dei giovani omosessuali cacciati di casa dai genitori a causa del loro orientamento sessuale. In questo modo, chi sta accingendosi ad acquistare una casa, potrà aiutare altri gay ed altre lesbiche che sono rimasti senza, a causa del pregiudizio e della discriminazione omofobica inflitta da famiglie di origine che non accettano di avere un figlio o una figlia omosessuale.

Arcigay istituirà una commissione di esperti giuristi e psicologi che definirà i criteri di valutazione con cui assegnare gli assegni dedicati ai giovani che contatteranno l'associazione e amministrerà in modo trasparente il fondo, pubblicando periodicamente gli importi ricevuti e gli investimenti fatti.

“Con questo progetto Arcigay intende aiutare le persone omosessuali a mettere su casa, come luogo fisico ma anche come luogo degli affetti.” - dichiara il presidente nazionale Aurelio Mancuso - “Sia attraverso l'agevolazione economica offerta da BHW, sia grazie al fondo per i giovani che hanno avuto un conflitto con i genitori, vogliamo costruire servizi per supportare la costruzione delle nostre famiglie, che sono solo quelle in cui possiamo sviluppare affermativamente, i nostri amori e le nostre relazioni.”

“Invitiamo tutte le persone LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender o Transessuali numero d.r.) a a scegliere BHW come propria banca per il mutuo. A partire da oggi sarà avviato un serio monitoraggio, al fine di pubblicare i nomi di tutti gli enti e le aziende gay friendly che seguono l'esempio di BHW e offrano così servizi agevolati alle persone LGBT. Invitiamo dunque tutte le aziende che vogliono proporre nuove convenzioni a contattarci.”

“BHW è la banca leader in Germania per i mutui casa, dato che copriamo circa l'80% del mercato.” - dichiara Giovanna Nalin, Responsabile Marketing di BHW - “Abbiamo una lunga tradizione che ci ha permesso, a partire dal 1997 in Italia, di stipulare convenzioni con le maggiori istituzioni, da ministeri a grandi aziende, da sindacati ad enti pubblici. Oggi siamo orgogliosi di poter inaugurare questa collaborazione con la maggiore associazione gay e lesbica italiana.”

Ma quali saranno i requisiti per l'accesso al fondo, finalizzati ad evitare che dei benefici possano "godere"  i soliti furbi e non le coppie omosessuali doc?  Qui la cosa diventa abbastanza complessa perchè non c'è ISEE che possa aiutare alla formazione di una graduatoria trasparente, almeno nella forma. E allora, proviamo ad immaginare:

  • dichiarazione sostitutiva redatta da entrambi i genitori della coppia omosex, attestante la "cacciata di casa" per motivi omofobici;
  • iscrizione all'Arcigay di entrambi i componenti la coppia omosex, da almeno cinque anni decorrenti (a ritroso) dalla data della richiesta di accesso al fondo;
  • costituirà eventuale titolo preferenziale per l'accesso al fondo  il numero dichiarato di animali domestici conviventi.

E se poi si lasciano, cosa succede? Sia chiaro, la separazione non è un'esclusiva degli omosessuali, anzi. Tuttavia il problema è che le relazioni omosex risentono ancora degli strascichi del loro passato "clandestino", perciò non sono di certo rapporti "allenati" alla longevità. Beh, qualcosa si dovrà pur prevedere per regolare l'eventuale contenzioso, a meno che non si vogliano intasare le già poco ricettive aule di giustizia.

A chi non piace perdersi in elucubrazioni mentali, non resta che contattare l'Arcigay.

7 marzo 2009 · Antonio Scognamiglio

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

  • Associazione Trans Genere 12 marzo 2009 at 11:46

    Sicuramente una possibilità in più per chi non ne ha già molte...