Il dodecalogo - novità fiscali dell'ultim'ora

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i pubblica un articolo del Sole24Ore in cui vengono riportate alcune novità fiscali di questi giorni.

Per quel che riguarda le società seguiranno approfondimenti.

1) Dal 1° settembre 2008 è pienamente detraibile l'lva per prestazioni alberghiere e somministrazioni di alimenti e bevande.

2) La nuova disposizione Interessa tutti i contribuenti titolari di partita Iva, che ricevono le prestazioni nell'esercizio di impresa, arti o professioni.

3) Dal 10 gennaio 2009 la deducibilità dei costi ai fini delle imposte dirette sarà limitata al 75%, a eccezione delle prestazioni usufruite da dipendenti in trasferta per e quali spetta la deduzione piena.

4) Per esercitare la detrazione è necessario richiedere all'albergatore o al ristoratore l'emissione deIla fattura, prima di effettuare il pagamento. Questi soggetti, infatti, non hanno l'obbligo di emettere la fattura, ma solo di certificare i corrispettivi con lo scontrino o la ricevuta fiscale.

5) La richiesta della fattura per le prestazioni alberghiere e di ristorazione non è obbligatoria ma facoltativa e serve per il recupero dell'lva.

6) Nel caso In cui si continui a documentare il costo con la ricevuta fiscale, l'lva incorporata nel corrispettivo pagato dovrebbe essere deducibile.

7) La fattura va registrata sul registro degli acquisti previsto dall'articolo 25 del Dpr 633/72.

8) Per le fatture di importo inferiore a 154,94 euro è prevista la registrazione cumulativa tramite un documento riepilogativo.

9) Per i professionisti resta il limite del 2% dei compensi.

1O) Anche per le spese accessorie è consentita la detrazione-ìnteqrale.

11) Tra i soggetti penalizzati i contribuenti minimi, coloro che hanno limiti alla detrazione dell'lva (soggetti che effettuano operazioni esenti) e coloro che sostengono costi per le mense aziendali.

12) Le agenzie di viaggio non possono emettere fattura con la separata indicazione dell'imposta.

3 settembre 2008 · Andrea Ricciardi

Commenti e domande dei lettori

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  • roberto mascherini 9 settembre 2008 at 08:33

    Devo iniziare la ristrutturazione di due unità immobiliari in aderenza l'una all'altra ma catastalmente distinte.

    La prima unità immobiliare è una casa colonica accatastata al catasto terreni, mentre la seconda unità immobiliare è accatastata al catasto urbano come garage.

    I due immobili sono stati acquistati in tempi diversi e da proprietari diversi e sono sempre stati comunque separati (anche se fisicamente adiacenti). Nel progetto che sto predisponendo con il mio architetto la casa colonica diventerà la mia abitazione mentre il garage dovrebbe restare autorimessa. Non prevedo di unire in nessun modo (nemmeno con porte interne) i due edifici.

    La mia domanda riguarda l'incentivo per la ristrutturazione e in particolar modo il tetto massimo ammesso in detrazione.

    La legge parla di un tetto massimo per ogni unità immobiliare, ma poi parla anche di incentivi sulla ristrutturazione di abitazioni e loro pertinenze.

    Nel mio caso l'abitazione è un'unità immobiliare e il garage è un'altra unità immobiliare.

    Vorrei sapere se e come è possibile usufruire degli incentivi sulla ristrutturazione fino al tetto massimo previsto per ognuna delle unità immobiliari.

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