Il divorzio dei Comuni da Equitalia non sarà un affare per i cittadini [Commento 2]

  • Stefano Forni 1 ottobre 2012 at 12:41

    C'è anche il problema, non di poco conto, dello strumento da utilizzare per la riscossione coattiva considerato che dal 2013 ci sarà solo l'ingiunzione fiscale, che dovrebbe avere le stesse prerogative del ruolo, ma così non è. In 15 anni il legislatore ha modificato la riscossione almeno tre volte, senza riuscire a ridefinire lo strumento ultracentenario del l'ingiunzione (Rd 639/10), limitandosi a codificare la natura di «titolo esecutivo» (Dl 70/11). Andrebbero invece individuate le norme del Dpr 602/73 compatibili con l'utilizzo dell'ingiunzione fiscale, altrimenti si rischia di avere una riscossione coattiva a doppia velocità, già fortemente squilibrata per via dell'impossibilità (per enti locali e soggetti affidatari) di accedere all'anagrafe dei dati bancari e finanziari.

    Senza tralasciare la questione dei costi, anche alla luce della recente sentenza 3413/12 del Consiglio di Stato che ha negato la possibilità di applicare al l'ingiunzione fiscale lo stesso meccanismo previsto per Equitalia (aggio addebitato al contribuente parzialmente o totalmente). Con la conseguenza, paradossale, che i costi della riscossione coattiva, anziché ricadere sul contribuente moroso, verrebbero di fatto spalmati sui contribuenti che pagano regolarmente.

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