E se invece risulta omesso l'avviso sulla possibilità di conversione del pignoramento?

Ma attenzione, se il debitore non è stato reso espressamente informato della facoltà di presentare istanza di conversione, non può essere disposta la vendita o l'assegnazione a norma degli articoli 530, 552 e 569 Cc.

Laddove la vendita o l'assegnazione siano disposte ugualmente, la relativa ordinanza dovrà considerarsi viziata, quindi opponibile ai sensi dell'articolo 617 Cpc, perché emessa in violazione dell'interesse del debitore. È quanto emerge da una sentenza emessa il 23 marzo 2011 dalla seconda sezione civile della Cassazione.

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  • breezer 26 febbraio 2013 at 18:16

    Grazie per la risposta.

    Mi chiedo solo perché il messo sia stato così zelante nei miei confronti e non con mia madre e mia sorella ad esempio, che sono nella stessa situazione. Forse perché io ho votato e loro no? (hanno notato il mio voto con il vecchio domicilio)
    Per la posta ho già richiesto al postino che mi arrivi qui dai miei nonni, dove sono temporaneamente.
    Cosa si rischia se non si dichiara la nuova residenza?
    Posso dare un domicilio "temporaneo", visto che me ne andrò ad Aprile? Non so, avvisare la polizia municipale?

    Grazie

    • Ornella De Bellis 26 febbraio 2013 at 18:50

      Guardi che c'è un equivoco di fondo. Evidentemente il messo la conosce e si è premurato di avvertirla. Non ritirare un atto notificato per temporanea irreperibilità rappresenta solo uno svantaggio per il destinatario, che non saprà "di che morte dovrà morire". La procedura va avanti ugualmente, sia che lei firmi e ritiri, sia che lei sia assente. La prossima volta che lo incontra, offra un caffè al messo, magari riuscirà ad ottenere la cortesia di sapere, al suo ritorno, se le sono stati notificati atti e da chi.

      A nessuno interessa se lei dichiari o meno una residenza dove qualcuno (un familiare) possa ritirare eventuali atti che le verranno notificati (e, semmai, avvertirla per tempo). E' un suo interesse precipuo. Se lascia la residenza all'ultimo domicilio conosciuto non fa danni (se non a lei) e non viola obblighi.

      Al massimo potrà capitare che il comune avvii la procedura per sancire la sua irreperibilità assoluta, visto che a quell'indirizzo il nuovo affittuario potrebbe dichiarare che lei non vi risiede. Ma non cascherà il mondo per questo e lei, di certo, non andrà al "gabbio".

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