Il debitore deve contestare le modalità di applicazione degli interessi anche in sede di decreto ingiuntivo

Al posto suo non mi preoccuperei tanto della eventuale visita dell'ufficiale giudiziario.

Sia a lei che a suo marito verrà eseguito il pignoramento del quinto dello stipendio.

E' pur vero che ciascuno di voi si vedrà pignorato al massimo il 20% dello stipendio a fronte di tutta l'esposizione debitoria a ciascuno imputabile.

Ma anche il periodo di ammortamento del debito ha una sua importanza. E non è giusto regalare soldi ai creditori.

Lei ha avuto modo di osservare che le società di recupero crediti sono alquanto superficiali con il calcolo degli interessi. Ha visto il suo debito aumentare di 10 mila euro in un mese.

Così, quando il creditore chiede un decreto ingiuntivo porta al giudice la documentazione che prova la sussistenza del debito. Questa documentazione è fatta di fogli di calcolo dove gli interessi sono applicati arbitrariamente dal creditore e quasi sempre superano abbondantemente la soglia di usura.

Ma il giudice non può (e non ha i mezzi) per controllare l'entità degli interessi applicati. E quindi il creditore si trova accordato un decreto ingiuntivo per somme spropositate. Ed il debitore è costretto così al prelievo del quinto dello stipendio, o della pensione, vita natural durante.

Ecco perchè è in ogni caso necessario che il debitore faccia opposizione al decreto ingiuntivo. Associando, se possibile, con il supporto di un ottimo legale (difficile però a trovarsi) un'azione riconvenzionale finalizzata a mettere in dubbio l'affidabilità e la certezza delle scritture contabili fornite dal creditore e ad evidenziare la natura usuraia dei tassi di interesse applicati.

Per rendere l'azione più incisiva e credibile è necessario anche che il debitore, prima che si giunga alla fase giudiziale, richieda al creditore l'invio di estratti conto analitici con l'informazione corretta e fruibile dei tassi applicati.

Insomma, la regola aurea è opporsi al decreto ingiuntivo e preventivamente esigere tutta la documentazione necessaria a certificare esistenza e corretta quantificazione del debito. Difficile che si ottenga tale documentazione e questo giocherà a favore del debitore, nella fase di opposizione al decreto ingiuntivo, se la stessa è stata richiesta con raccomandata AR (cioè con attestati di prova che possono essere esibiti al giudice).

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19 settembre 2010 · Chiara Nicolai

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