CREDITO AL CONSUMO - IL CONTRATTO

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I contratti devono essere stipulati per iscritto e una copia dev'essere consegnata al cliente. La consegna della copia è attestata mediante firma del cliente sull'originale conservato in banca. Il mancato rispetto di queste disposizioni può portare all'annullamento del contratto.

Il cliente ha diritto di ottenere una copia completa del contratto (comprensiva del documento di sintesi) già prima di aderirvi, per poter così effettuare una valutazione approfondita. La consegna della copia ovviamente NON impegna le parti alla conclusione del contratto.

Esso deve indicare, obbligatoriamente:

  • l'ammontare e le modalità del finanziamento;
  • il numero, gli importi e la scadenza delle singole rate;
  • il TAEG;
  • il dettaglio delle condizioni analitiche secondo cui il TAEG può essere eventualmente modificato;
  • l'importo e la causale degli oneri che sono esclusi dal calcolo del TAEG. Se non possono essere indicati tali oneri deve esserne fornita una stima realistica. Oltre ad essi NULLA è dovuto dal consumatore;
  • le eventuali garanzie richieste;
  • le eventuali coperture assicurative richieste al consumatore e non incluse nel calcolo del TAEG;
  • gli eventuali maggiori oneri in caso di mora, ovvero il tasso di interesse di mora applicabile sulle rate non pagate alla scadenza. Tale tasso è distinto da quello di interesse annuo relativo al rimborso del finanziamento;
  • le spese e le penali eventualmente dovute in caso di estinzione anticipata (vedi più avanti);
  • le modalità di recesso (obbligatorie nei contratti conclusi a distanza o fuori dai locali commerciali, vedi più avanti).

Oltre a quanto sopra, i contratti di credito al consumo legati all'acquisto di beni e/o servizi devono contenere, a pena di nullità :

  • la descrizione analitica dei beni e dei servizi;
  • il prezzo di acquisto in contanti, il prezzo stabilito dal contratto e l'ammontare dell'eventuale acconto;
  • le condizioni di trasferimento del diritto di proprietà, nei casi in cui il passaggio della stessa non sia immediato.

Sono nulle le clausole che prevedono:

  • il rinvio agli usi per la determinazione dei tassi di interesse e ogni altro prezzo e condizione praticati;
  • tassi, prezzi e condizioni più sfavorevoli per i clienti rispetto a quelli pubblicizzati.

Al consumatore non può essere chiesta o addebitata nessuna spesa che non sia prevista nel contratto.

La possibilità per la banca o finanziaria di variare in senso sfavorevole al cliente il tasso di interesse e gli altri prezzi e condizioni, deve essere espressamente indicata con una clausola che deve essere specificatamente approvata dal cliente.

Nei casi di assenza o nullità delle clausole contrattuali suddette (relative al TAEG, alla scadenza e alla garanzia e/o assicurazione) si applicano le seguenti condizioni:

  • il TAEG equivale al tasso nominale minimo dei BOT annuali o titoli similari indicati dal Min.Economia ed emessi nei 12 mesi precedenti la conclusione del contratto;
  • la scadenza del credito è a trenta mesi;
  • nessuna garanzia o copertura assicurativa viene costituita in favore del finanziatore.

Al contratto è unito il documento di sintesi, che raccoglie le più significative condizioni contrattuali ed economiche applicate.

Esso costituisce in pratica il frontespizio del contratto e riproduce lo schema del foglio informativo relativo al tipo di operazione e servizio.

In caso di carte di credito revolving o di aperture di credito (contratti "di durata") il documento di sintesi deve anche essere inviato al cliente periodicamente (con periodicità minima annuale e alla scadenza del contratto di credito al consumo).

Nota importante:

La nullità , sia di una clausola che dell'intero contratto, deve sempre essere fatta valere dal consumatore davanti ad un giudice. Essa non scatta automaticamente, e fino a che non la si ottiene il contratto rimane valido.

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