Credito al consumo - Come si calcola il TAEG?

Ricalcolare il TAEG per verificarne l'esattezza non è semplice per chi sia a digiuno di atematica finanziaria. A grandi linee potremmo dire che esso risulta dal confronto della somma netta effettiva ottenuta in prestito con l'esborso complessivo dovuto per la restituzione.

La somma netta effettiva è ciò che resta del prestito ottenuto dopo che sono state sottratte le spese per istruttoria, avvio della pratica, assicurazione vita, ecc. Le voci prese in considerazione per la determinazione dei costi sono invece la rata mensile costante di rimborso maggiorata delle relative spese di incasso.

Partendo da questi valori ed applicando una complicata formula prevista dalla legge, si ricava il valore cercato. Forti differenze sono dovute alla natura del soggetto che eroga il prestito (banca o società fi nanziaria) e alle caratteristiche dei singoli contratti che dipendono dall'importo dalla durata del finanziamento.

Le spese fisse, infatti, incidono percentualmente di più su un prestito di minor importo e di minor durata (es. Euro 50 di spese fisse incidono per il 10% su un prestito di 500 e per l'1% su uno di 5.000). Alla luce di quanto detto, bisogna sempre diffidare di pubblicità che propongono prestiti a tassi dell'8% o del 10%, poiché nascondono costi occulti che occorre verificare con esattezza.

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