Esenzione dal pagamento dell'imposta di bollo per conti correnti con giacenza media non superiore a cinquemila euro

E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 127 del 1 giugno 2012 il Decreto 24 maggio 2012 del Ministro dell'Economia e delle Finanze contente modalità di attuazione dei commi da 1 a 3 dell'articolo 19 del decreto-legge 6 dicembre 2011 numero 201 ( Decreto Salva Italia) in materia di imposta di bollo su conti correnti e prodotti finanziari.

Il decreto individua le misure dell'imposta di bollo da corrispondere annualmente a seguito della instaurazione e tenuta di rapporti di conto corrente o di libretti di risparmio presso banche e Poste italiane spa

L'imposta deve essere calcolata in misura differenziata in funzione del soggetto titolare del rapporto e del periodo di rendicontazione dell'estratto conto ovvero del rendiconto. In caso di più rapporti di conto corrente ovvero libretti identicamente intestati, l'imposta di bollo è dovuta con riferimento a ciascun rapporto o libretto.

Il periodo di riferimento per il calcolo dell'imposta dovuta è l'anno civile. Se gli estratti conto sono inviati periodicamente nel corso dell'anno ovvero in caso di estinzione o di apertura dei rapporti in corso d'anno, l'imposta è rapportata al periodo rendicontato.

Se il cliente è persona fisica, l'imposta non è dovuta per gli estratti conto e i rendiconti il cui valore medio di giacenza non supera euro 5.000,00. A tal fine, sono unitariamente considerati tutti i rapporti di conto corrente e i libretti di risparmio identicamente intestati, intrattenuti con la medesima banca o con Poste italiane spa.

L'imposta è applicata:

  1. al 31 dicembre di ciascun anno, in caso di periodicità annuale o in assenza di invio del documento;
  2. alla fine del periodo rendicontato in caso di periodicità infrannuale stabilite contrattualmente;
  3. alla data di cessazione del rapporto in caso di estinzione infrannuale.

L'imposta di bollo non è dovuta con riferimento ai conti correnti intestati a persone fisiche qualora il valore della giacenza media risulti negativo. Tali conti correnti non concorrono a formare il valore medio di giacenza ai fini dell'esenzione di euro 5.000,00.

In pratica, per verificare il diritto all'esenzione dall'imposta di bollo, non va considerato il valore medio della giacenza relativa al singolo conto corrente, ma la somma di tutti gli importi di "giacenza media positiva" dei conti correnti che il soggetto detiene presso la medesima banca o presso Poste Italiane. L'esenzione non è dovuta qualora il soggetto detenga più conti correnti con lo stesso istituto, ciascuno con giacenza media inferiore a 5.000 euro, ma con giacenza media complessiva superiore a tale soglia.

Tratto da ADUC - Articolo originale

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  • augusto bressi 13 settembre 2009 at 07:13

    Dai conti ai mutui, più chiarezza - Da Bankitalia nuove disposizioni: stop al complicato linguaggio bancario.

    Ora le informazioni diventano più chiare e comprensibili per tutti.

    Lo stabilisce la Banca d'Italia con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle nuove disposizioni sulla ‘Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari per la correttezza delle relazioni tra intermediari e clientì.

    Basta, quindi, con quei documenti scritti con caratteri piccolissimi, con le clausole richiamate in fondo alla pagina, difficili da leggere anche con gli occhiali.

    Chiarezza e semplicità su costi e rischi dei prodotti, dal conto corrente al mutuo, diventano un obbligo per gli istituti di credito. Via nazionale indica una vera e propria guida alla comunicazione e alla scrittura dei documenti: dai caratteri da usare alle parole da utilizzare e a cui dare rilievo in neretto.

    Per i clienti, una vera e propria rivoluzione, in nome della correttezza e della buona fede, e che favorisce la concorrenza. Informazioni chiare, esaurienti, adeguate alla clientela a cui si rivolgono, presupponendo che le relazioni d'affari siano improntate a criteri di buona fede e correttezza.

    CONTI CORRENTI. La banca indica innanzitutto i propri dati e spiega cos'è un conto corrente, quanto costa aprirlo ed eventuali requisiti minimi (ad esempio, il versamento iniziale di una somma di denaro, l'accredito dello stipendio, ecc.), le valute sui versamenti e sui prelievi, quanti giorni occorrono per la disponibilità delle somme accreditate sul conto e degli assegni versati, tutte le causali che danno origine a costi per il cliente, specificandone l'importo. E, poi, quali sono gli interessi per le somme depositate.

    FIDO E SCONFINAMENTO. Fra gli obblighi della banca, c'è quello di indicare quanto costa un fido, lo sconfinamento extra fido e quello in assenza di fido, la commissione di massimo scoperto o altre voci di costo, con inclusi alcuni esempi. MUTUO. Per i contratti di mutuo, la banca spiega cos'è, quali tipi offre e qual è il costo, e i rischi tipici di ciascuno, secondo modalità che agevolano alla clientela la comprensione delle principali differenze tra i diversi prodotti.

    Il documento riporta altresì, per ciascuno dei mutui in questione, almeno il tasso di interesse, la durata minima e massima del mutuo, le modalità di ammortamento, la periodicità delle rate, il Taeg (tasso annuo effettivo globale), l'esempio di importo della rata di ciascun mutuo, in conformità di quanto riportato nei relativi fogli informativi.

    E poi, le spese per la stipula del contratto e per la gestione del rapporto, i tempi di erogazione, indicazioni su estinzione anticipata e portabilità. Nei documenti di ciascun prodotto offerto dalla banca, sono incluse le modalità per i reclami e un piccolo dizionario con la spiegazione delle parole tecniche.

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