CHIUDERE IL CONTO CORRENTE

Come regola generale si può rescindere dal contratto ad ogni chiusura del conto, con un preavviso minimo di almeno 10 giorni (articolo 1833 del codice civile). Le banche sono ovviamente libere di fissare condizioni più favorevoli, e di solito la rescissione è permessa in qualsiasi momento, stante il preavviso da consegnare a mano o inviare per raccomandata a/r (fa fede il contratto, ma la raccomandata a/r è consigliabile).

I tempi di esecuzione sono quelli previsti dal contratto (in media circa 30 giorni) e talvolta le banche arrivano a far coincidere la chiusura del conto con quella trimestrale successiva alla richiesta.

E' bene monitorare la banca e tenersi pronti a sollecitarla -con formale reclamo- nel caso la pratica si arenasse o venisse apparentemente "dimenticata", fornendo al momento opportuno tutte le istruzioni necessarie riguardo alla destinazione del saldo.

In tutti i casi la rescissione, sia essa conseguente ad una comunicazione di variazione delle condizioni economiche o meno, deve avvenire senza addebito di penali nè spese di chiusura, con esclusione delle sole spese “vive” sostenute dalla banca per disattivare servizi aggiuntivi affidati a terzi a condizione che siano comunque documentate e previste nel documento di sintesi.

Nota: vi sono delle convenzioni tra banche (si veda il sito "Patti Chiari" tra i link) che permettono di fare passaggi agevoli e veloci, quasi automatici (riguardo, per esempio, il "trasloco" delle disposizioni permanenti di addebito, i rid).

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