Il caso della Banca Antonveneta - le condanne penali e civili riportate per reati di usura

Riceviamo e pubblichiamo volentieri un comunicato del Comitato "Meglio senza Usura" * avente ad oggetto le condanne penali e civili comminate alla Banca Antonveneta per usura

Alla stampa, alle autorità competenti ed ai cittadini di buona volontà

Elenchiamo di seguito i provvedimenti giudiziari dove è stato accertato che Banca Antonveneta pratica l'usura:

  1. la sentenza (civile) numero 2208 del 4 ottobre 2007 di revoca della dichiarazione di fallimento, Tribunale di Nola (CE) che ha accertato l'usura del conto corrente dell'Antonveneta, con conseguente segnalazione alla Procura competente della notizia del reato e successiva ordinanza di rinvio a giudizio (penale) del 6 marzo 2008 (proc. numero 9294/04 RG NR e numero 1974/08 RG GIP), la prima udienza è stata l'8 maggio 2008;
  2. la sentenza (penale) numero 1732 dell'8 novembre 2007 del Tribunale di Palmi (RC),di assoluzione per non aver commesso il reato di usura (che però è stata accertata dal c.t.u. e confermata dai giudici), nei confronti del presidente e del direttore di filiale (proc. numero 4534/04 RG NR), ritenendo che i colpevoli sono da individuare nei direttori generali; la Procura di Reggio Calabria ha proposto appello (ritiene che anche il presidente sia responsabile), la prossima udienza è fissata per il 4 febbraio 2009;
  3. l'ordinanza (penale) del GIP del Tribunale di Napoli del 26 maggio 2008 (proc. numero 18082/2005 RG NR e n° 31305/2005 RG GIP), con cui respinge la richiesta di archiviazione ed ordina al PM di formulare l'accusa di usura,nei confronti dei direttori generali della banca Antonveneta; analoga richiesta del PM, nella stessa procedura, era stata respinta anche con una precedente ordinanza il 14 novembre 2006;
  4. il decreto di archiviazione del GIP del Tribunale di Treviso dell'11 novembre 2008 (proc. numero 2944/07 RG NR e n° 4034/08 RG GIP) con il quale ha accolto la richiesta del PM di non procedere contro un direttore generale di Antonveneta per mancanza di dolo, ma ha accertato che la banca ha praticato l'usura; il Tribunale di Padova in sede civile (RG 7147/2003) sta quantificando l'importo degli interessi (globali) usurari;
  5. la richiesta di rinvio a giudizio, nei confronti dei responsabili della banca Antonveneta, del 10 febbraio 2007 (proc. numero 3082/2006 RG NR e n° 900/2007 RG GIP) del PM di Ascoli Piceno per usura accertata dal c.t. del PM; il 6 marzo 2008 il GUP ha pronunciato il "non luogo a procedere" per il reato di usura nei confronti del presidente del a., per non aver commesso il fatto, ma le indagini proseguono nei confronti dei direttori generali;
  6. la richiesta di rinvio a giudizio, nei confronti dei responsabili della banca Antonveneta, del 10 novembre 2008 (proc. numero 3877/2008 RG NR. e n° 2866/2008 RG GIP) sempre del PM di Ascoli Piceno per usura accertata dal suo c.t..

Da notizie di stampa sappiamo inoltre che nel mese di ottobre 2007, al GIP del Tribunale di Bologna, su accertamento della Guardia di Finanza, è stata presentata dal PM la richiesta di rinvio a giudizio, sempre per usura, nei confronti del direttore della locale filiale della banca Antonveneta e che presso le Procure di Trani (dal 2007), Venezia, Vicenza, Rimini (dal 2008) sono in corso inchieste penali per usura contro Banca Antonveneta il cui esito non è noto, ma, visto quanto già accertato, è lecito supporre non sia molto diverso.

Tutte queste informazioni sono di dominio pubblico e ci chiediamo per quale motivo le autorità competenti (Banca d'Italia, Consob, Autorità Garante per la concorrenza ed il Mercato, Ministero dell'economia, Ministero dello sviluppo economico), finora, non siano intervenute per far cessare questa situazione in cui un istituto di credito, per il quale è stato abbondantemente provato che pratica sistematicamente l'usura, può impunemente continuare a delinquere nei confronti di consumatori ed imprese e ad operare sul mercato con un bilancio necessariamente non veritiero (se i crediti sono usurari i loro interessi non sono esigibili e devono essere restituiti al soggetto usurato, ex articolo 1815 del codice civile), con le relative gravi conseguenze finanziarie per tutti coloro che hanno rapporti con questa banca (sia come soci che ad altro titolo).

Per chi è interessato ad approfondire l'argomento il responsabile del Comitato può fornire tutte le informazioni disponibili, sia sul problema dell'usura bancaria che sui casi sopra indicati.

Comitato "Meglio senza Usura" -  Responsabile  dr. Gianni Frescura - Centro servizi peritali  Valdagno (VI) Via Bellini 6, Tel/fax 0445.412545, Cell. 348.7266542  Email "csvaldagno@assimai.it"

3 febbraio 2009 · Patrizio Oliva

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