Il boom della cessione del quinto dello stipendio o della pensione

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Quando si arriva a cedere un quinto del proprio stipendio, di solito lo si fa per rientrare da un altro prestito. E' la forma di finanziamento di chi è "alla canna del gas", secondo il forum on line dell'associazione dei consumatori Adusbef. Eppure agli italiani piace sempre di più, tanto che dal 2004 le somme erogate ogni anno da società finanziarie che poi si rifanno sul quinto dello stipendio è in crescita del 39% all'anno, e il 2007 si prepara a segnare nuovi record.

Tra le varie forma di credito al consumo, sempre più diffuse tra gli italiani, la cessione del quinto è quella in più rapida espansione, perché necessita di meno garanzie rispetto alle altre forme di finanziamento normalmente erogate da banche e finanziarie. E a dare un ulteriore colpo di acceleratore a questa formula arriva anche il recente accordo tra governo e istituti di previdenza, Inps e Inpdap, grazie al quale anche i pensionati potranno ottenere finanziamenti dietro cessione di un quinto della propria pensione: secondo la convenzione diffusa nei giorni scorsi, i tassi d'interesse massimi saranno dell'8,45% per somme inferiori a 5mila euro e 7,55% per quelle superiori. Per ottenere il prestito basta stabilire un piano di rientro che preveda la restituzione prima di raggiungere gli 80 anni di età e chiedere all'Inps la "comunicazione di cedibilità" da presentare poi alla finanziaria. L'importo massimo della cessione, poi, non può superare quello della pensione minima.

Ma se i tassi per i pensionati sono relativamente bassi, il discorso è diverso per i lavoratori. Secondo l'ultima rilevazione della Banca d'Italia, il tasso medio per un prestito fino a 5000 euro è del 16%, che scende al 10% per somme superiori. E questo significa che sono legali tassi fino al 24%, perché la soglia di usura è una volta e mezzo il tasso medio praticato sul mercato.

Perché è così costoso un prestito che viene garantito dallo stipendio, cioè da soldi che passano direttamente dal datore di lavoro alla finanziaria? Gli economisti rispondono che manca una garanzia collaterale, come la casa per il mutuo, e quindi chi presta i soldi si sente più a rischio. Ma c'è un'altra spiegazione: chi si rivolge a una finanziaria per un prestito dietro cessione del quinto di solito è già in difficoltà, ha già debiti sulle spalle e quindi viene classificato come debitore a rischio a cui, di conseguenza, verrà praticato un tasso di interesse molto alto.

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14 agosto 2008 · Antonio Scognamiglio

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