L'indagine conoscitiva del 2013 nel settore dell'assicurazione RC Auto - Scoperta numero 2

Gli aumenti annui medi delle polizze RC Auto a livello provinciale sul periodo 2007-2010 hanno raggiunto il 20% all'anno nel caso di un neo-patentato con un'autovettura di piccola cilindrata, il 16% all'anno per un quarantenne con un'autovettura di media cilindrata, il 9 -12% all'anno per un pensionato (donna o uomo) con un'autovettura di piccola cilindrata, il 12- 14% all'anno per un diciottenne (donna o uomo) con un ciclomotore e superato il 30% annuo per un quarantenne (donna o uomo) che assicura un motociclo e questo sebbene la numerosità dei sinistri (CARD e NO CARD) si sia ridotta sia considerando l'arco temporale 2007-2010, ovvero dal momento dell'introduzione della procedura di risarcimento diretto, sia considerando l'intervallo di tempo 2008-2010. Tale andamento del tasso di sinistrosità è spiegato dalla progressiva riduzione dei sinistri NO CARD sul periodo 2008-2010 (24-28%) e dalla riduzione del numero dei sinistri CARD iniziata nel 2010 e dovuta al diffondersi del fenomeno dell'autoliquidazione (l'assicurato preferisce risarcire direttamente il danno per evitare lo scatto del malus - numero d.a.).

Se si considera il periodo 2006-2010, la crescita annua dei prezzi per l'assicurazione dei mezzi di trasporto registrata in Italia è quasi il doppio di quella della zona Euro e quasi il triplo di quella registrata in Francia.

E gli esaltati pregi dell'Indennizzo Diretto, che - ricordate - stimola la ricerca della migliore compagnia da parte dei potenziali clienti, incentiva le imprese assicuratrici ad una concorrenza sulla qualità del servizio e favorisce un miglior controllo sui costi consentendo alle imprese maggiori margini di manovrabilità sul livello dei premi al fine di attirare il maggior numero di clienti?

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