L'indagine conoscitiva del 2003 nel settore dell'assicurazione RC Auto - Scoperta numero 1

Il calcolo dell'incremento del premio effettuato per diversi profili tariffari - quelli previsti dalla legge numero 57/2001 - tutti relativi ad un guidatore maschio (cui di regola sono associati premi meno elevati rispetto ad un conducente di sesso femminile), in possesso di un'autovettura di piccola cilindrata, mostra che, dal 1994 all'inizio del 2003, i premi sono almeno raddoppiati, spesso sono triplicati o quadruplicati, in taluni casi quintuplicati (in questo paragrafo ed in quelli successivi il testo è stato sottolineato dall'autore).

L'aumento tariffario ha interessato tutti i profili, anche quelli a basso rischio: per la classe di massimo sconto il premio è aumentato almeno del 100%, con punte superiori al 200%, mentre era lecito attendersi che la competizione tra imprese si sviluppasse soprattutto in relazione a tali profili, per i quali, in un'ottica di selezione del rischio e di concorrenza, le imprese sarebbero state indotte a chiedere prezzi bassi, compensandoli con premi elevati per i profili rischiosi.

Per altro verso, i premi previsti da numerose imprese per i conducenti delle classi di malus più alte, sono talmente elevati da rendere di fatto impossibile, per alcune categorie di utenti, ottenere una copertura RCA. Richiedere premi superiori ai 5.000 al proprietario di un veicolo di 1.300 cc, che si trova in classe di ingresso perché si sta assicurando per la prima volta, equivale ad impedire a tale conducente di acquistare la copertura obbligatoria.

La descritta dinamica dei premi costituisce un'anomalia del mercato italiano RCA, atteso che, dal 1995 al 2002, il tasso di variazione dei premi è stato significativamente più elevato rispetto a quello registrato nei principali Paesi comunitari, dove, come già osservato, il mercato RCA presenta analoghe problematiche (lotta alle frodi, danno biologico, costo dei ricambi).

Né il valore più elevato dei premi RCA in Italia è riconducibile ad un'imposizione fiscale eccessiva rispetto a quella osservata altrove.

Per quanto riguarda Regno Unito e Francia, i Paesi comunitari dove le tariffe auto sono da tempo liberalizzate, la dinamica dei premi mostra quell'andamento ciclico che, secondo la teoria economica, dovrebbe caratterizzare i mercati assicurativi danni in un contesto competitivo, andamento che invece è del tutto assente qualora si osservi l'evoluzione dei premi RCA in Italia negli ultimi 10-12 anni.

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