I piccoli lavori di ristrutturazione che consentono di acquistare mobili ed elettrodomestici beneficiando delle detrazioni fiscali previste dalla legge


Salve e, innanzitutto  complimenti per il blog, davvero utile.

Ho trovato molto interessante, fra gli altri,  l'articolo "Come mi rinnovo l'arredamento e gli elettrodomestici beneficiando delle detrazioni fiscali previste dalla legge".

In esso, rispondendo ad un quesito posto dal lettore Roberto Rojo, si afferma che "anche i piccoli lavori di manutenzione, come la sostituzione del tubo del gas per ragioni di sicurezza o l'installazione di un piccolo sistema di antifurto, rispondono ai requisiti degli interventi di restauro e risanamento conservativo al fine di beneficiare della detrazione del 36%"

Mi sembra che il  messaggio cifrato (ma nemmeno tanto)  affidato all'articolo consista nell'indicare che, con un investimento molto limitato e lavori di ristrutturazione non invasivi e comunque utili, si possa procedere all'acquisto di mobili da arredamento  ed elettrodomestici beneficiando sia della detrazione del 36%  IRPEF sulle spese per gli interventi di ristrutturazione, sia  dell'ulteriore detrazione IRPEF del 20% sulla spesa sostenuta per l'acquisto di cucina, camera da letto, lavatrice, frigorifero, televisore, ecc. E sarebbe, di questi tempi, un bell'ambo al lotto.

Vi chiedo:  è corretta la mia interpretazione? E se così è, potreste indicare quali lavori, a norma di legge, possono essere eseguiti per l'ambata 36, 20 sulla ruota ROMA-FISCO?

Grazie di tutto, Matteo Siniscalco - Ancona

Caro Matteo, grazie per i complimenti.

I lavori per i quali spettano le agevolazioni fiscali sono quelli elencati nell'articolo 3 del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, approvato con DPR 6 giugno 2001, numero 380 (precedentemente individuati dall'articolo 31, lettere a), b), c) e d) della legge 5 agosto 1978, numero 457).

In particolare, la detrazione Irpef riguarda le spese sostenute per eseguire gli interventi di manutenzione straordinaria, le opere di restauro e risanamento conservativo e i lavori di ristrutturazione edilizia per i singoli appartamenti e per gli immobili condominiali.

Gli interventi di manutenzione ordinaria sono ammessi all'agevolazione Irpef solo se riguardano determinate parti comuni di edifici residenziali. Quindi, in questo contesto, dobbiamo rivolgere la nostra attenzione solo sugli interventi di manutenzione straordinaria, sulle opere di restauro e risanamento conservativo e sui lavori di ristrutturazione edilizia per i singoli appartamenti e per gli immobili condominiali.

Ebbene, sono considerati interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare i

volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino mutamenti delle destinazioni d'uso.

Ad esempio,  l'installazione di ascensori e scale di sicurezza, la realizzazione e il miglioramento di servizi igienici, la sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso, il rifacimento di scale e rampe, gli interventi finalizzati al risparmio energetico, la recinzione dell'area privata, il ripristino e la sostituzione del tetto, la costruzione di scale interne.

Sono compresi nella tipologia  "Restauro e risanamento conservativo"  gli interventi rivolti a conservare l'immobile e ad assicurarne la funzionalità per mezzo di un insieme di opere che, rispettandone gli elementi tipologici, formali e strutturali, ne consentono destinazioni d'uso con esso compatibili.

Ad esempio,  gli interventi mirati all'eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado, l'adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti, l'apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali.

Tra gli interventi di ristrutturazione edilizia sono compresi, invece, quelli rivolti a trasformare un fabbricato mediante un insieme di opere che possono portare ad un fabbricato del tutto o in parte diverso dal precedente.

Ad esempio la demolizione e la fedele ricostruzione dell'immobile, la modifica della facciata, la realizzazione di una mansarda o di un balcone, la trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda, l'apertura di nuove porte e finestre, la costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti.

Sono pure ammessi al beneficio della detrazione gli interventi finalizzati:

  • alla realizzazione di autorimesse o posti auto; possono avvalersi della detrazione anche gli acquirenti di box o posti auto pertinenziali già realizzati. In tal caso, però, la detrazione spetta limitatamente alle spese sostenute per la realizzazione, sempre che le stesse risultino comprovate da apposita attestazione rilasciata dal venditore;
  • all'eliminazione delle barriere architettoniche, sia sulle parti comuni degli immobili che nei singoli appartamenti;
  • al conseguimento di risparmi energetici;
  • alla cablatura degli edifici;
  • al contenimento dell'inquinamento acustico;
  • all'adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici;
  • all'esecuzione di opere interne.

Questi interventi sono comunque ammessi al beneficio della detrazione, indipendentemente dalla corrispondenza alle categorie di cui all'articolo 3 del Testo Unico prima citato.

Sono inoltre detraibili i seguenti interventi:

  • eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi(ad esempio la realizzazione di un elevatore esterno all'abitazione). È utile precisare chegli interventi, che non presentano le caratteristiche tecniche previste dalla legge di settore,non possono essere qualificati come interventi di abbattimento delle barriere architettoniche e, pertanto, non sono agevolabili come tali. Resta fermo, tuttavia, il diritto alla  detrazione, secondo le regole vigenti, qualora gli stessi interventi possano configurarsi quali interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria;
  • realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all'abitazione per le persone portatrici di handicap gravi, ai sensi dell'articolo 3, comma 3,della legge 5 febbraio 1992, numero 104. La detrazione compete unicamente per le spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili, mentre non compete per le spese sostenute in relazione al semplice acquisto di strumenti, anche se diretti a favorire la comunicazione e la mobilità interna ed esterna. Pertanto, a titolo di esempio, non rientrano nell'agevolazione di cui trattasi i telefoni a viva voce, gli schermi a tocco, i computer, le tastiere espanse. Tali beni, peraltro, sono inquadrabili nella categoria dei sussidi tecnici e informatici per i quali a certe condizioni è prevista la detrazione Irpef del 19 per cento in sede di dichiarazione dei redditi;
  • adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da partedi terzi. Con il termine “atti illeciti” il legislatore ha inteso fare riferimento agli atti penalmente illeciti (ad esempio furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti). La detrazione in questi casi è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili; ad esempio non rientra nell'agevolazione il contratto stipulato con un istituto di vigilanza. Rientrano, invece, tutte le misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di tali atti illeciti, qui elencate a titolo esemplificativo:
  1. rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici;
  2. apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione;
  3. porte blindate o rinforzate;
  4. apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini;
  5. installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
  6. apposizione di saracinesche;
  7. tapparelle metalliche con bloccaggi;
  8. vetri antisfondamento;
  9. casseforti a muro;
  10. fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati;
  11. apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline;
  12. esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici.

In tal modo il legislatore ha inteso ricomprendere nell'agevolazione non solo le opere per l'adeguamento degli impianti alla normativa vigente in materia di sicurezza ma anche quelle opere volte all'installazione di dispositivi non prescritti dalla predetta normativa, ma tuttavia finalizzati ad incrementare la sicurezza domestica.

Non dà diritto alla detrazione il semplice acquisto, anche a fini sostitutivi, di apparecchiature o elettrodomestici dotati di meccanismi di sicurezza in quanto tale fattispecie non integra un intervento sugli immobili (ad esempio non spetta alcuna detrazione per l'acquisto di una cucina a spegnimento automatico che sostituisca una tradizionale cucina a gas).

L'agevolazione, invece, compete anche per la semplice riparazione di impianti insicuri realizzati su immobili, come, ad esempio la costituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante.

Tra le opere agevolabili rientrano, ad esempio:

  • l'installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti;
  • il montaggio di vetri anti-infortunio;
  • l'installazione del corrimano;
  • interventi di bonifica dell'amianto, limitatamente alle unità immobiliari a carattere residenziale.

E allora, sfido chiunque a non trovare nell'elenco appena fornito un piccolo lavoretto di cui la propria abitazione non abbia realmente bisogno.

Per le modalità su cosa deve fare e come deve procedere chi ristruttura per poter fruire della detrazione IRPEF del 36%  sull'importo relativo ai lavori e quindi, automaticamente, anche della detrazione IRPEF del 20%  sui costi relativi all'acquisto di arredamento ed elettrodomestici, rimandiamo, eventualmente, ad altro articolo.

3 marzo 2009 · Antonio Scognamiglio

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  • fabrizio oriani 23 febbraio 2010 at 12:12

    Volevo chiedere se climatizzare tutto l'appartamento e montare la tenda copri terrazzo rientra nella manutenzione della prima casa

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