I debiti

Attenzione » il contenuto dell'articolo è poco significativo oppure è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e, pertanto, le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento, oppure qui o consultando questa sezione.

1. Cosa è un debito
2. SCOPERTO DI CONTO CORRENTE PERMANENTE
3. NEGLIGENTE GESTIONE DELLE SPESE ESSENZIALI
4. Regola numero 1 » Controllo del comportamento di consumo
5. Regola numero 2 » Chiarire la situazione finanziaria (libro contabile)
6. Regola numero 3 » Diminuzione dei costi domestici
7. Regola numero 4 » Ottimizzare la pianificazione delle finanze per farcela con il proprio stipendio anche in futuro
8. Regola numero 5 » Cercare possibilità per aumentare le proprie entrate destinate all‘economia domestica

Cosa è un debito

Debito è un termine che può assumere i significati più diversi: scoperto di conto corrente, apertura di cre­dito in conto corrente, rata di leasing, affitto arretrato, interessi di mora, contributo al mantenimento arretrato, pena pecuniaria, pagamenti supplementari di tasse, contributi sociali maturati, bollette dell‘energia elettrica e del gas non pagate, premio assicurati­vo maturato, anticipo sullo stipendio, ritenuta sullo stipendio, mutuo ipotecario. Queste e tante altre ancora sono le denominazioni riconducibili alla parola "debito".

In generale "contrarre debiti" comporta, per il soggetto che si è indebitato, l'obbligo di fornire una determinata prestazione in denaro. Nel diritto civile indica l'obbligo di for­nire una prestazione certa; normalmente quest'ultima consiste nel pagamento di una somma di denaro che si è precedentemente ottenuta in prestito (mutuo o apertura di credito in conto corrente). I debitori possono essere persone fisiche, imprese private o lo Stato (debiti dello Stato).

Però "contrarre debiti" significa anche che i creditori sono legittimati dalla legge a riscuotere i debiti non pagati mediante l'esperimento di un'azione giudiziale, pigno­rando lo stipendio, attraverso gli ufficiali giudiziari. Il debitore disattento o moroso rischia dunque conseguenze spiacevoli e costose, che possono manifestarsi anche a distanza di tempo, qualora si tenti di dimenticare i debiti o semplicemente di non considerare la situazione in cui ci si trova.

Diversamente dalla generazione dei nostri nonni che normalmente si preoccupava di risparmiare in vista di eventuali difficoltà, oggi l'indebitamento è divenuto per molti una condizione di vita "normale", ad esempio anche solo per l'acquisto di un'automobile. Non è detto che ciò sia dovuto ad una difficoltà di pagamento o a problemi per altri debiti. A volte bastano un'informazione scorretta o un calcolo errato (ad es. nella valutazione del costo del credito o di un bilancio revisionale), la concessione di un prestito ad una persona con uno stipendio troppo basso o il verificarsi di un evento imprevedibile (ad es. divorzio, malattia, perdita del posto di lavoro) per far sì che debiti apparentemente innocui si trasformino in gravi problemi finanziari.

Così la restituzione di quanto dovuto diventa molto difficile se non impossibile. Tolte le spese essenziali per vivere (ad es. alimenti, vestiario) e i costi fissi per l'affitto, la corrente e il gas, in certi casi non rimane nulla per saldare i propri debiti. La pressio­ne esercitata dai creditori poi aumenta qualora ci siano arretrati da pagare o il rim­borso del debito avvenga in maniera irregolare; si producono ulteriori spese (spese d'ingiunzione, spese dell'ufficio incasso, onorario dell'avvocato) e sorgono nuovi problemi sino ad arrivare al pignoramento giudiziale. Sebbene venga saldata corret­tamente una parte del debito l'indebitamento totale cresce quando il complesso degli interessi correnti, degli interessi di mora, delle spese giudiziali e di riscossione supera la rata di rimborso. A questo punto il debitore si ritrova insolvente o eccessivamente indebitato.

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Cosa è il sovraindebitamento

Per sovraindebitamento, insolvenza o indebitamento eccessivo si intende l'impossibilità di pagare un debito scaduto entro un termine congruo. Ci ò si verifica quando vi è una sproporzione tra i mezzi a disposizione del debitore e la sua situazione di indebitamento. I mezzi del debitore sono principalmente lo stipendio, il patrimonio e la sua affidabilità economica.

E' indispensabile avere una visione complessiva dei propri debiti per non finire in que­sta situazione di indebitamento. A tal fine si può predisporre una "lista dei creditori" nella quale menzionare anche tutti gli obblighi periodici. Disporre di un quadro comp­lessivo della situazione permette di agire in maniera finalizzata ed aiuta ad evitare i problemi. In questi casi un aiuto veloce e gratuito è offerto dagli Uffici di consulenza debitori.

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SEGNALI D'ALLARME

Quando una persona ha troppi debiti o sta per diventare insolvibile si manifestano alcuni segni d‘allarme tipici, descritti nel seguito di questa trattazione. Qualora si verifichino pi ù segni d‘allarme è opportuno rivolgersi ad un Ufficio di consulenza debitori.

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SCOPERTO DI CONTO CORRENTE PERMANENTE

Chi per più di sei mesi all'anno ha un conto corrente in rosso, appartiene al gruppo (purtroppo di grandi dimensioni) di persone a rischio. La possibilità di mandare in scoperto il proprio conto corrente dovrebbe utilizzarsi soltanto nei casi di estremo bi­sogno: ad es. nel caso del rendiconto annuale relativo alla fornitura di energia con un innalzamento dei prezzi o nel caso di un inverno particolarmente freddo che comporti un pesante esborso supplementare. Appena fronteggiata l‘emergenza però è neces­sario far rientrare il conto in rosso il più velocemente possibile - e nelle ipotesi peggiori anche mediante la gratifica natalizia (Tredicesima) o il denaro per le ferie - comunque entro sei mesi.

Consiglio: mandate in scoperto il conto soltanto in casi eccezionali.

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SOLLECITI DELL'UFFICIO RECUPERO CREDITI, DI AVVOCATI E DEL TRIBUNALE

Se continuate a ricevere inviti al pagamento ed i solleciti si rivelano fondati, i guai sono già alle porte! Ancor più nei casi in cui i solleciti vengano inviati da avvocati e/o uffici recupero crediti. Naturalmente ci sono anche casi in cui le richieste di pagamento risultano infondate. In queste ipotesi va immediatamente chiarito l‘errore. Qualora insorga una vertenza in Tribunale e nutriate dubbi circa la fondatezza della relativa azione giudiziale, è opportuno proporre opposizione in sede giudiziale entro i termini previsti per promuovere l‘azione. L‘assistenza di un avvocato in questi casi è necessaria perché opporsi in giudizio è sensato solo se l‘azione promossa nei vostri confronti appaia priva di fondamento ossia il debito non sussista realmente.

Consiglio: reagire ai solleciti! Mantenete i rapporti per iscritto!

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FREQUENTI CONVERSIONI DI SCOPERTO DI CONTO IN PRESTITO

Abituarsi a vivere con un conto in rosso in casi di emergenza, come per esempio un pagamento supplementare di energia elettrica, può comportare situazioni spiacevoli: oltre il limite dello scoperto probabilmente non potrete più ricavare nulla dal conto. Quindi vi troverete a fare ciò che la banca ha sempre consigliato: in caso di difficoltà si deve cercare il colloquio con la banca. La banca in questi casi consiglia di trasformare lo scoperto di conto in un prestito. In questo modo - suggerisce la banca - potranno essere saldate le bollette dell‘energia ed eventuali ulteriori fatture ancora inevase, il conto corrente risulterà in attivo e la restituzione del prestito potrà avvenire in piccole rate mensili addebitate direttamente in conto e con il pagamento di interessi meno gravosi.

Quello che palesemente sembra logico e sensato ad uno sguardo più approfondi­to si rivela l'inizio di uno sviluppo pericoloso. Gli operatori del servizio consulenza debitori sanno che questo può essere l'inizio della fine finanziaria di una persona. Perché?

a) In primis la conversione dei debiti nasconde una situazione che non è "normale": perché il conto è sempre in rosso e perché il limite di scoperto non è più sufficiente per le emergenze? I motivi possono essere vari (riduzione di lavoro, aumento delle spese fisse). Ma questi casi, a ben vedere, sono accomunati da un elemento: evidentemente vengono spesi più soldi di quelli a disposizione grazie allo stipendio ed agli aiuti. La conversione di un debito in un prestito non cambia però la propria "debolezza strutturale", anzi la rafforza perché il rimborso del prestito non fa che gravare ulteriormente sul budget mensile.

b) In secondo luogo se non si pone rimedio alla "debolezza strutturale" della conver­sione di debiti, il conto raggiunge lo scoperto in modo ancora pi ù veloce e ancora prima lo stato nel quale non avrà alcun valore. Il bisogno, dopo un‘altra conversione dei debiti, si ripresenterà presto.

c) In terzo luogo le conversioni di debiti non sono così convenienti come sembrano. Soprattutto le società di finanziamento mettono in conto alte spese aggiuntive, ma anche le banche in questi casi spesso chiedono la stipulazione di negozi aggiuntivi, come ad es. un'assicurazione in caso di morte o un‘assicurazione in caso di sopravvivenza. Non dimenticate però che ogni negozio aggiuntivo con la banca comporta altresì un carico finanziario supplementare.

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NEGLIGENTE GESTIONE DELLE SPESE ESSENZIALI

Quando vengono trascurati i pagamenti veramente importanti, ci si addentra in un ter­reno pericolosissimo. Se pagate la carta di credito invece che l‘affitto oppure la fattura della ditta di vendita per corrispondenza e non l‘assegno di mantenimento il disastro incombe.

Consiglio: pagate in ogni caso l‘affitto, le bollette (corrente, gas, acqua, riscaldamento) e il contributo al mantenimento per i figli minorenni.

Molte volte la causa principale delle problematiche de­bitorie è la mancata considerazione della propria situa­zione economica così come un rapporto sconsiderato con il denaro. È indispensabile un bilancio preventi­vo di spesa corretto: contribuisce a garantire i bisogni primari, come quelli concernenti il vitto, l‘alloggio, la formazione ed il lavoro ed al contempo protegge lo spazio da dedicare alle piacevolezze della vita, come l‘organizzazione del tempo libero e le ferie. E' proprio con i problemi di debiti che una precisa pianificazione della gestione domestica diviene condizione irrinunciabile per liberarsi dalla spirale dei debiti. La capacità e disponibilità personale a fornire la prestazione costituiscono il presupposto di ogni piano di ri­sanamento tanto nelle ipotesi di rientro extragiudiziale quanto nei procedimenti esecutivi.

Alla base di tutto ciò si pone la conoscenza quanto più possibile esatta ed il rilevamento di tutte le entrate e uscite correnti in un libro contabile. Nell‘ambito della gestione del bilancio familiare si trovano tante possibilità di risparmiare. A prima vista appare fastidioso annotare regolarmente tutte le entrate e le uscite di bilancio, ma soltanto questo modo permette di chiarire per cosa sono stati spesi i soldi e doveè possibile risparmiare denaro senza "patire“ troppo.

Oltre alla visione completa offerta dalle tabelle di controllo delle entrate e uscite per l’intero anno, Vi suggeriamo alcuni consigli per il risparmio che possono essere d‘aiuto nella gestione domestica con finanze scarse. Al fine di mantenere l’equilibrio tra entrate e spese a medio e lungo termine il servizio consulenza debitori della Caritas consiglia di rispettare cinque regole generali:

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Regola numero 1 » Controllo del comportamento di consumo

Ogni persona fa riferimento a determinati modelli di comportamento che vengono acquisiti nel tempo mediante un processo d’apprendimento. In alcune situazioni essi determinano in maniera automatica la nostra condotta. A volte questo può comportare anche delle conseguenze negative, come ad es. quando si tengono comportamenti di consumo costosi che non collimano col bilancio preventivo a disposizione. Ciò, a lungo termine, rischia di ingenerare uno squilibrio tra entrate e spese. Quanto più le abitudini sono radicate tanto più sarà difficile adattarsi in modo flessibile ad una condizione di vita modificata e queste abitudini si trasformeranno in un peso nella vita quotidiana.

Perchè è così difficile cambiare il proprio comportamento di consumo?

I vecchi modelli di comportamento e le abitudini sono profondamente radicate in noi. Siamo esposti alla pressione dell'ambiente (famiglia, amici, conoscenti).

Di solito si ha paura della “discesa sociale”. Viene a mancare una cognizione della gestione del bilancio familiare e della programmazione delle proprie finanze. Si effettuano pagamenti non in contanti. Si cede alle offerte eccessive e alla pubblicità aggressiva. Ci si abbandona a piccolezze quotidiane e tentazioni. Si cade nelle trappole di denaro e di spesa (spese superflue).

Come posso esaminare il mio comportamento di consumo?

Indagando il proprio comportamento di acquisto è possibile creare un rapporto co­sciente e meditato con il denaro a vantaggio di tutta la famiglia. Redigere una lista di controllo delle spese fornisce a tal fine utili indicazioni:

Compro solo ciò che è scritto nella lista della spesa o beni in più?
Compro soltanto prodotti di marca?
Compro tutto quello che mi piace?
Decido in negozio cosa cucinare per oggi?
Tengo il riscaldamento accesso tutto il giorno affinché sia caldo quando ritorno a casa?
Arieggio con le finestre spalancate?
Ho un giorno fisso alla settimana per fare il bucato?
Telefono quando ne ho voglia, dato che non conosco gli orari con le tariffe più convenienti?

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Regola numero 2 » Chiarire la situazione finanziaria (libro contabile)

La gestione delle spese domestiche permette di controllare l‘andamento dei pagamenti, fornisce informazioni sulla provenienza e l’utilizzazione del reddito familiare, permette il calcolo del denaro utilizzabile al mese, aiuta nell’adeguare le spese alle entrate, contribuisce all‘osservanza dei propri obiettivi mensili e aiuta ad evitare che il conto vada in scoperto. Tenere un libro contabile è il presupposto essenziale per ottenere una programmazione efficace a medio e lungo termine delle proprie finanze e patrimonio. In caso di controversia il libro delle spese può fungere anche da base oggettiva ai fini della discussione circa la quantificazione e la destinazione del denaro per le spese della gestione domestica.

Come si realizza un programma per l’economia domestica?

Si devono annotare regolarmente tutte le entrate e le spese. È necessario informarsi circa la possibilità di usufruire di prestazioni economiche supplettive (ad es. sussidi per la famiglia, contributi per l‘affitto, assistenza sociale finanziaria, ecc.); in caso positivo va proposta immediatamente la relativa richiesta.

Inoltre va suddiviso il denaro per le spese di gestione domestica, in modo da calcolare su base mensile anche i pagamenti da effettuare a trimestre o semestre.

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Regola numero 3 » Diminuzione dei costi domestici

Mediante determinate misure e l‘attuazione di modifiche nella conduzione della casa possono essere diminuite le spese generali da sostenere.

Consiglio: rispettando le seguenti regole potrete risparmiare nel fare la spesa: fate la spesa soltanto una volta la settimana; programmate in anticipo cosa volete mangiare durante la settimana; verificate prima di fare la spesa se esistono offerte speciali;stabilite in anticipo il limite massimo che volete spendere; scrivete una lista della spesa e comprate soltanto le cose indicate nella lista; non andate a fare la spesa a stomaco vuoto; state attenti alle “trappole di denaro”, ossia alle spese superflue come ad es. Pay-Tv, telefono e cellulare, assicurazioni inutili, carte di credito; confrontate le condizioni del vostro conto corrente con quelle offerte da altre banche.

Consiglio: esiste un importante potenziale di risparmio anche per quanto riguarda i consumi energetici e l'automobile. Nei locali domestici e negli ufficiè sufficiente mantenere una temperatura di 20 gradi: regolate di conseguenza il vostro riscaldamento. Se non utilizzate una stanza per un lungo periodo, bastano anche tra i 12 e i 15 gradi. Se sfruttate tutte queste opportunità potrete risparmiare fino al 10 % dei costi per riscaldamento all'anno; se diminuite la temperatura di un grado, potete già risparmiare fino al 6 % dei costi annuali!

Consiglio: per risparmiare l’energia elettrica dovete spegnere gli elettrodomestici non necessari e spegnere la luce quando uscite da una stanza. Avviate la lavastoviglie soltanto quando è piena. Accendete gli elettrodomestici solo quando dovete utilizzarli.

Un fattore di costo sottovalutato è l‘automobile perchè quasi tutti si dimenticano di calcolare anche la perdita di valore del veicolo. Il prezzo d’acquisto però è un costo che non può essere sottovaluto perchè influisce pesantemente sul bilancio familiare. In media è pari a quasi il 6 % dei costi annuali relativi al veicolo di Euro I costi per la benzina mediamente sono pari al 1 %, meno dunque di quelli per l’assicurazione e per le tasse che sono circa pari al 8 % delle spese totali nell’anno.

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Regola numero 4 » Ottimizzare la pianificazione delle finanze per farcela con il proprio stipendio anche in futuro

Consiglio: Alcune precauzioni consentono di essere preparati all‘arrivo di spese impreviste: fissate determinati pagamenti nei mesi in cui ricevete la 13a mensilità; ripartite il denaro destinato alla gestione domestica per settori (ad es. alimenti, vestiario, tempo libero, salute); versate ogni mese una determinata cifra sul libretto di risparmio per far fronte alle spese ingenti e non fisse (ad es. gasolio da riscaldamento, assicurazioni); mettete a parte un “fondo emergenza” per spese imprevedibili (ad es. dentista).

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Regola numero 5 » Cercare possibilità per aumentare le proprie entrate destinate all‘economia domestica

Esiste la possibilità di guadagnare qualcosa in più? O potete esigere delle prestazioni che finora non avete chiesto come ad es. sussidi per la famiglia, contributi per l‘affitto, eventuali ammortamenti, ecc.? Quanto prestito può sopportare una famiglia? Ovviamente non può darsi una risposta universale a questa domanda. La risposta dipende dalle entrate presenti e future, dalle spese eccezionali e dal motivo per cui ci si indebita (mantenimento, acquisto o arredamento di una abitazione o degli arredi, bisogni di lusso, ecc.).

Per prima cosa è fondamentale valutare realisticamente le proprie possibilità finanziarie. In questo modo si può valutare quanto denaro può essere costantemente impie­gato per ripagare un prestito. Con l’aiuto di un libro contabile si devono registrare tutte le uscite (affitto, costi acces­sori, automobile, debiti esistenti, cibo, vestiario ecc.). La somma di tutte le uscite più la rata del nuovo potenziale debito vengono detratte dal reddito mensile netto. La diffe­renza determinatasi ci rivela se la relazione tra la rata del debito ed il reddito rimanente sia ancora sostenibile. Si dovrebbe anche tenere presente che, nel lungo periodo, potrebbero presentarsi anche spese non preventivate quali le spese per il dentista o per l'automobile. Per questo motivo si deve sempre pensare ad un “cuscinetto finan­ziario“, cioè all'accantonamento di una somma che funga da ammortizzatore per casi come quelli menzionati.

Consiglio: Quando sorgono domande o insicurezze dovete tempestivamente - senza alcun timore - chiedere consiglio ad un esperto; non lasciatevi guidare dal caso se intendete investire bene i vostri soldi.

Per porre una domanda sulle cause di sovraindebitamento, sul come uscire da una situazione di sovraindebitamento, sui debiti in generale, sull'usura e su tutti gli argomenti correlati clicca qui.

9 novembre 2007 · Loredana Pavolini

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