Iva irpef ed altre imposte - veicoli

La categoria dei ‘veicolì comprende autoveicoli, autovetture, ciclomotori e motocicli.
Il costo di acquisto di autovetture per il trasporto di persone, autocaravan, ciclomotori e motocicli è deducibile e viene ammortizzato in quattro anni. La deduzione è ammessa per un solo mezzo nel caso di professionista individuale. In caso di studio associato è ammessa la deduzione di un mezzo per ogni socio. In quest'ultima ipotesi, non essendo possibile intestare gli autoveicoli allo studio associato, è opportuno che il socio conferisca in uso allo studio l'autoveicolo  mediante una semplice scrittura privata di comodato gratuito.

Secondo quanto previsto dal decreto legge numero 262/2006, non può essere dedotto l'intero costo di acquisto del veicolo ma il 40% di un costo massimo, variabile in base alla tipologia di veicolo. Più precisamente, le autovetture sono deducibili mediante il processo d'ammortamento per un massimo di 7.230,40 euro (40% di 18.075,99), i motocicli per un massimo di 1.652,67 euro (40% di 4.131,66), i ciclomotori per un massimo di 826,33 euro (40% di 2.065,83).

Tali limiti valgono anche se i veicoli sono stati acquistati in leasing. Quando i veicoli sono presi a noleggio la deducibilità del 40% può essere calcolata su un costo massimo non superiore a 3.615,20 euro per le autovetture e gli autocaravan, 774,69 euro per i motocicli, 413,17 euro per i ciclomotori.

Le spese inerenti agli autoveicoli suddetti (come ad es. manutenzione, carburanti, assicurazioni, tasse, parcheggio e custodia auto, pedaggi stradali, noleggio e locazione ecc.) sono tutte deducibili al 40%. I pedaggi autostradali sono da ritenersi integralmente deducibili se appositamente documentati e opportunamente collegati alla pratica di volta in volta in trattazione.

Per quanto attiene all'Iva, nel rispetto del principio di inerenza, è detraibile nella misura forfetaria del 40%, senza alcuna possibilità di prova contraria, l'Iva relativa ai veicoli stradali a motore utilizzati promiscuamente (Disposizione in vigore dal 28 giugno 2007 per effetto della Decisione del Consiglio dell'Unione Europea del 18 giugno 2007, pubblicata in GUUE del 27 giugno 2007, serie L165/33, rettificata successivamente con una nota riportata in Gazzetta numero 252 del 27 settembre 2007).

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