La patente a punti e la decurtazione dei punti patente

La patente a punti è un sistema, introdotto in Italia dal 1  luglio 2003,  attraverso il quale ad ogni titolare di patente di guida è stato attribuito un punteggio (20 punti) che viene decurtato in seguito  a violazioni   del codice della strada.

Resta tuttavia possibile la sanzione accessoria della sospensione immediata della patente di guida. In caso di "condotta virtuosa" (mantenimento dei 20 punti)  il punteggio si incrementa di 2 punti ogni due anni, fino ad un massimo di 30 punti.

Il punteggio di ciascun conducente si riduce in seguito a violazioni che ne prevedono la decurtazione. Il punteggio previsto per ciascuna violazione è indicato nel verbale di contestazione, e quando la decurtazione viene annotata nell'archivio nazionale degli abilitati alla guida, l'utente ne riceve comunicazione al proprio domicilio.

Qualora vengano accertate contemporaneamente più  violazioni per le quali è prevista la decurtazione di punteggio,  ma nessuna sanzione accessoria di sospensione accessoria di sospensione o revoca della patente,  potranno essere decurtati al massimo 15 punti.

patente-ritirata

Alla perdita totale del punteggio consegue la revisione della patente, attraverso la ripetizione degli esami teorici e pratici, che deve essere effettuata entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione che la dispone. Durante questo periodo il conducente può continuare a guidare.

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  • Carla Benvenuto 4 settembre 2012 at 11:40

    Ma non provate a girare la multa alla “nonna” per non perdere i preziosi punti patente

    Se beccate una multa all'autovelox è meglio non provare, allo scopo di evitare di perdere punti della patente, a “girare” la propria contravvenzione alla nonna. Un motociclista di Fontanaviva, in provincia di Padova, multato per eccesso di velocità, aveva tentato di dimostrare ai controllori che alla guida del suo mezzo c'era l'anziana nonna patentata.

    La racconta così il “Mattino di Padova”

    Ha incassato una denuncia penale per falso materiale e ideologico.

    Sfreccia con la moto a 115 all'ora. Quando gli arriva la multa, addossa la colpa a un'anziana, dichiarando che era lei alla guida della moto. Peccato però che la foto scattata dal velox dimostri che in sella c'era un uomo. Protagonista della storia è M.Z, 41enne residente a Fontaniva. In giugno la polizia locale di Vedelago con l'autovelox sta facendo rilevamenti di velocità sui mezzi in transito lungo la regionale 53 in via Marconi. Una moto viene immortalata dallo strumento alle 14.39 mentre sfreccia alla velocità di 115 chilometri orari dove c'è il limite dei 50. La multa viene recapitata a casa del proprietario: 500 euro, sei punti tolti dalla patente e la sospensione per un mese. Allegato alla multa il modulo per dichiarare chi fosse alla guida del veicolo. M.Z. dichiara che alla guida c'era un'ottantaduenne residente a Cittadella, L.B., che controfirma l'atto. Peccato però che a dimostrare il contrario vi sia la foto. Denunciati entrambi per i reati di falso materiale e ideologico.

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