I limiti temporali che deve rispettare il concessionario per la notifica della cartella esattoriale

L'articolo 25 del DPR numero 602/1973, nel testo previgente alla modifica apportata dal D. Lgs. numero 193/2001, sanciva che " …il concessionario notifica la cartella entro il 31 del IV mese successivo a quello di consegna del ruolo". A seguito di numerose diatribe giudiziarie circa la natura perentoria o meno di tale termine, è intervenuta la Corte Costituzionale - ordinanza numero 107/2003 - che ha riconosciuto la natura decadenziale dello stesso.

A seguito della modifica apportata all'articolo 25 del DPR 602/1973 dal citato D. Lgs. numero 193/2001, non è più previsto esplicitamente alcun limite temporale per la notifica della cartella esattoriale.

A nostro avviso il concessionario deve notificare la cartella esattoriale entro il termine decadenziale dell'iscrizione a ruolo sancito dall'art 17 del DPR 602/1973, in quanto, nel caso in cui lo si lasciasse libero di notificare la cartella senza essere obbligato al rispetto di alcun termine decadenziale si andrebbe a violare il principio di certezza del diritto.

Invero, se si consentisse al concessionario di notificare la cartella esattoriale nei dieci anni successivi alla data di iscrizione a ruolo, si arriverebbe al paradosso di esporre il contribuente, che ha semplicemente omesso di versare l'imposta comunque dichiarata, all'azione di accertamento dell'Amministrazione finanziaria per un periodo temporale ben doppio rispetto a colui che ha omesso di presentare la dichiarazione dei redditi.

Infatti, oggigiorno, non essendo più prevista la pubblicazione dei ruoli, la cartella esattoriale risulta essere il primo atto con il quale il contribuente viene a conoscenza dell'azione di liquidazione da parte del fisco, con la conseguenza che, mentre chi ha omesso di presentare la dichiarazione dei redditi è soggetto ai sensi dell'articolo 43, comma II, del DPR 600/73 all'azione accertativa per un arco temporale di cinque anni dalla data in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata, al contrario, come già evidenziato precedenza, chi ha semplicemente omesso di versare l'imposta, comunque dichiarata, sarebbe soggetto per un periodo di dieci anni, quindi doppio rispetto al primo, all'azione accertativa dell'Amministrazione finanziaria.

In più occasioni la giurisprudenza è stata concorde con quanto da noi sostenuto, in particolare si citano le seguenti pronunce: CTR Firenze sentenza numero 80 depositata in data 25 settembre 2000; CTP di Ravenna, sez. I, sentenza numero 375 del 7 dicembre 2001; CTP di Foggia, sez. XI, sentenza numero 153 del 28 maggio 2002; CTP di Roma, sez. XXIII, sentenza numero 16/2002; CTP di Foggia, sez. VII, sentenza numero 323/2003, CTP di Bologna, sez.XVI, sentenza numero 14/2004.

In tale ultima occasione i giudici della sezione VII, della locale Commissione Tributaria Provinciale, si sono così espressi a seguito di un ricorso presentato dal nostro studio circa il termine di notifica della cartella esattoriale, a seguito di iscrizione a ruolo di somme dovute a seguito di liquidazione della dichiarazione dei redditi Mod. Unico 1999 (anno 1998) "…tali termini (entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello della dichiarazione), che riguardano la esecutività del ruolo mediante la firma apposta in calce all'elenco da parte di un funzionario dell'ufficio finanziario appositamente delegato, in presenza della successiva abrogazione dell'articolo 25, comma I, del medesimo DPR che imponeva all'esattore di notificare la cartella relativa entro i quattro mesi successivi vanno ora, in carenza di una norma specifica, necessariamente estesi anche alla notifica della cartella esattoriale".

Anche la dottrina si è espressa in questi termini e a riguardo si cita un articolo di Giuseppe Ripa, pubblicato sul quotidiano Italia Oggi del 4 aprile 2003, che nel commentare l'ordinanza della Corte Costituzionale numero 107 del 1 aprile 2003 (con la quale è stato sancito l'obbligo del concessionario di notificare la cartella - a pena di decadenza - entro la fine del quarto mese successivo alla consegna del ruolo) considera che "…sebbene l'ordinanza è relativa ai termini di notifica sanciti dall'articolo 25 del DPR 602/73 ante la modifica apportata dal D. Lgs. numero 46/1999, da essa si deduce la necessaria esistenza di un termine certo per la notifica con la conseguenza che, in mancanza a seguito della modifica di alcun termine per la notifica della cartella, per non sottoporre il contribuente a un'indefinita soggezione all'azione del fisco non resta che rifarsi all'unico termine previsto per l'esecutività del ruolo, da intendersi anche come limite massimo per la notifica dello stesso attraverso la cartella esattoriale".

Si cita ancora l'articolo di Francesco Paolo D'Orsogna, dirigente della Scuola Superiore AR del Ministero dell'Economia e delle Finanze, pubblicato sul Fisco numero 39/03 e l'articolo di Alberto Roma pubblicato sempre sul Fisco numero 05/04, infine, si cita l'articolo pubblicato sul quotidiano Italia Oggi del 3 giugno 2004 a commento della sentenza numero 14/2004 della CTP di Bologna.

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  • fred 7 gennaio 2011 at 01:20

    si può impugnare l'estratto di ruolo rilasciato dalla gerit qualora non si abbia mai ricevuto precedenti notifiche e siano trascorsi i termini ordinari d'impugnativa?

    • cocco bill 7 gennaio 2011 at 06:30

      Salve Fred. La sua domanda andrebbe riproposta nella sezione "cartelle esattoriali" del nostro forum.

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