Fallimento del venditore dell'immobile concesso in leasing

In caso di fallimento del venditore/costruttore, ossia del soggetto che ha venduto al concedente l'abitazione poi messa a disposizione dell'u­tilizzatore, l'immobile così acquistato non è soggetto a revocatoria fallimentare.

Tenuto conto che il contratto di leasing è finalizzato a procurare all'utiliz­zatore il godimento di una casa che egli intende destinare ad "abitazione principale", è ragionevole applicare il disposto della legge fallimentare, secondo il quale sono sottratte alla revocatoria fallimentare le vendite, concluse a giusto prezzo, aventi a oggetto immobili ad uso abitativo, de­stinati a costituire l'abitazione principale dell'acquirente o di suoi parenti e affini entro il terzo grado.

In caso di fallimento della società di leasing (ovvero liquidazione coatta amministrativa-risoluzione), invece, il contratto di leasing prosegue regolar­mente e si applica la disciplina prevista per tale ipotesi dalla legge falli­mentare a prescindere dal tipo di bene oggetto di leasing.

Pertanto il contratto prosegue e l'utilizzatore conserva la facoltà di acquistare alla scadenza del contratto la proprietà del bene, previo pagamento dei ca­noni e del prezzo di riscatto. In pratica nessuna conseguenza negativa si produce a danno dell'utilizzatore in caso di fallimento del concedente.

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su fallimento del venditore dell'immobile concesso in leasing .

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.