Compensazione dei debiti utilizzando i crediti commerciali vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione

Se si hanno debiti indicati nelle cartelle esattoriali, è possibile pagarli utilizzando i crediti commerciali vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione.

E' , infatti, prevista la compensazione tra:

  • debiti tributari (dello Stato, delle Regioni e degli enti locali), previdenziali e assistenziali oggetto di cartelle di pagamento di Equitalia, di accertamento esecutivo dell'Agenzia delle Entrate e di avviso di addebito dell'Inps, notificati entro il 31 marzo 2014;
  • crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili relativi a somministrazioni, forniture e appalti con lo Stato, gli enti pubblici nazionali, le Regioni, gli enti locali o gli enti del Servizio sanitario nazionale

Per poter compensare debiti e crediti, è necessario acquisire la certificazione del propri credito collegandosi alla apposita piattaforma informatica del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

All'interno della pagina sono disponibili tutte le indicazioni per accreditarsi alla piattaforma e poter così richiedere la certificazione del credito.

Una volta ottenuta la certificazione, è possibile andare agli sportelli di Equitalia e presentarla in forma cartacea o, in alternativa, indicare semplicemente il numero di certificazione e il codice di controllo rilasciato dalla piattaforma informatica.

Nel caso in cui il pagamento riguardi solo una parte dei debiti scaduti o in scadenza, vanno indicati quelli che si intende estinguere.

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Commenti e domande dei lettori

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  • rahaeel 5 gennaio 2015 at 19:46

    Buongiorno. Ho 27 anni. Vivo da solo da due anni e sono disoccupato da 4 mesi. Come tutti ho delle spese, affitto , bollette assicurazione auto, ecc ed avendo dei finanziamenti che pagavo sono rimasto in arretrato. Ho ricevuto a dicembre la disoccupazione che avrei usato per fare la spesa pagare l'affitto per evitare lo sfratto e fare il pieno all auto per cercare lavoro. La corrente mi è già stata staccata. L'avviso di accettazione della disoccupazione mi è arrivato in gennaio e dal 20 dicembre i soldi erano sul conto a mia insaputa. Quando mi recai in posta per ritirare i soldi mi accorgo che la posta ha prelevato i soldi della disoccupazione per coprire gli arretrati lasciandomi senza i soldi per i quali lavoro da 10 anni e che lo stato mi ha concesso per aiutarmi in questo momento di crisi per sopravvivere. Devo suicidarmi, minacciare qualcuno o c'è un modo per avere il sussidio che mi spetta? Grazie anticipatamente.

    • Ludmilla Karadzic 6 gennaio 2015 at 05:58

      Lei deve revocare i RID (Rapporti Interbancari Diretti) relativi ai finanziamenti in corso. Il RID, infatti, è un ordine di pagamento impartito dal correntista all'intermediario (la banca o Poste Italiane) per coprire le richieste periodiche di prelievo effettuate, direttamente sul circuito interbancario, dai soggetti terzi autorizzati dal correntista stesso. In mancanza di esplicite disposizioni di revoca dei RID, la banca, o Poste Italiane, deve obbligatoriamente procedere ad eseguire gli addebiti pervenuti, altrimenti il correntista potrebbe chiedere ed ottenere il risarcimento degli eventuali danni conseguenti al loro mancato pagamento.