Quando la polizza rc auto scade

Cosa succede quando la polizza rc auto scade: norme, diritti e sanzioni.

La compagnia di assicurazione con cui si è stipulata l'rc auto è obbligata ad avvisare il contraente della scadenza del contratto con preavviso di almeno 30 giorni.

Nell'immediato della scadenza, inoltre, è tenuta a mantenere comunque operante la garanzia prestata con il precedente contratto assicurativo fino all'effetto della nuova polizza, oppure fino al quindicesimo giorno successivo alla scadenza del contratto stesso.

Ciò è stato chiarito dalla Circolare del 14 febbraio 2013 del Ministero dell'Interno, con cui sono stati diffusi alcuni importanti chiarimenti in merito al tacito rinnovo delle polizze assicurative.

La nuova normativa prevede espressamente l'estensione della copertura assicurativa alla scadenza annuale per un limitato periodo di quindici giorni dalla scadenza.

Pertanto, l'assicurato, in attesa di sottoscrivere altro contratto in tempo utile, durante tale periodo può continuare a esibire il certificato ed il contrassegno scaduti.

Per certificato è da intendersi il documento, rilasciato dalla compagnia assicurativa, che attesta l'adempimento dell'obbligo di assicurazione.

Il certificato di assicurazione è in grado di dimostrare che un mezzo è assicurato e che quindi si è in regola con le disposizioni di legge.

L'attestato, infatti, viene rilasciato al momento del pagamento del premio insieme al contrassegno e alla Carta Verde.

Dal certificato risulta anche il periodo di assicurazione per il quale il consumatore ha pagato il premio. È, quindi, obbligatorio tenerlo a bordo dell'autovettura, a disposizione per eventuali controlli.

Sul Certificato di assicurazione sono elencati:

  • il periodo per il quale sarà operativa la copertura di responsabilità civile;
  • i dati del contraente;
  • il numero di polizza,
  • la targa e la tipologia di veicolo;
  • il premio che è stato pagato;
  • la data e l'ora di pagamento del premio;
  • i dati identificativi della compagnia.

Il solo possesso di questo documento da parte dell'assicurato, obbliga l'assicuratore nei confronti dei terzi per gli eventuali danni arrecati.

Nei quindici giorni di tolleranza per mancata copertura dell'rc auto, l'automobilista non incorre in sanzioni, a meno che che l'assicurazione non sia stata oggetto di disdetta.

L'unica possibilità di applicazione della sanzione è per omessa esibizione del contrassegno o mancanza del certificato assicurativo.

Anche dopo la recente riforma in merito alle assicurazioni, alla scadenza del contratto di copertura, in caso di mancato pagamento del premio, la copertura rc auto resta in vigore fino al quindicesimo giorno successivo a quello della scadenza.

Pertanto, se l'automobilista, che circola nei 15 giorni di tolleranza con il certificato assicurativo scaduto, viene coinvolto o causa un incidente stradale, viene cmq indennizzato dall'assicurazione, perchè legalmente è ancora sotto copertura rc auto.

Però, durante questo periodo di tolleranza, il conducente deve comunque continuare ad esporre il contrassegno ed esibire il certificato assicurativo, anche se entrambi scaduti.

Infatti, se l'autista non espone il contrassegno sul parabrezza, se fermato dagli agenti, può subire una sanzione che va dai 25 a 99 euro. Nel caso non esibisca il certificato rc auto, invece, può andare incontro ad una sanzione da 41 a 99 euro.

E' bene ricordare che il contrassegno va obbligatoriamente messo in vista sul parabrezza. Al contrario, il certificato d'assicurazione può essere custodito anche all'interno dell'abitacolo della macchina.

L'unico caso in cui un automobilista possa essere sanzionato, durante i 15 giorni di tolleranza per mancata copertura assicurativa, è quello in cui abbia fatto disdetta dell'assicurazione rc auto.
Per verificare ciò, gli agenti della stradale (o chi per loro) effettuano l'inchiesta attraverso le centrali operative che forniscono le informazioni sulla copertura dell'rc auto.

E' bene notare che la multa per la mancanza della copertura assicurativa si applica sempre a chi guida il veicolo, anche se l'automobilista non è il proprietario del veicolo.

Dunque, non può essere sanzionato l'automobilista, il quale, in attesa di sottoscrivere un altro contratto rc auto, per i 15 giorni successivi alla scadenza continua a circolare con il proprio mezzo, ma esibisce, correttamente il certificato ed il contrassegno scaduti. Tutto ciò, a meno che, lo stesso, non abbia espressamente fatto richiesta della disdetta della copertura.

Va detto, infine, che, alla scadenza annuale del contratto assicurativo, la compagnia non può aumentare senza motivo e spropositatamente il premio della polizza rc auto nei confronti dell'automobilista con una classe di merito invariata. Il principio vale anche se quest’ultimo vive in una zona urbana ad alto rischio di sinistri.

In caso contrario, se l'assicurato è costretto, per questa ragione, a rivolgersi ad un'altra compagnia assicurativa, con la conseguenza di perdere tutte le condizioni favorevoli già acquisite negli anni precedenti e subendo un ulteriore maggiorazione sul premio, ha diritto al risarcimento danni dalla ex assicurazione.

In questi casi si configura, infatti, una violazione della regola di correttezza nell'esecuzione del contratto rc auto da parte dell'assicurazione. Ciò, perchè l'utente è costretto a rivolgersi altrove pagando di più.

In pratica, la condotta dell'azienda rientra nell'abuso della posizione dominante.

Pertanto, il risarcimento danni che si può richiedere è quello della maggiore somma che si è dovuto sborsare nel passaggio alla nuova compagnia ed, eventualmente, una ulteriore somma liquidata in via equitativa.

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