Cartella esattoriale - Le pagine successive

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Sezione DETTAGLIO DEGLI ADDEBITI

  • la denominazione dell'ente creditore/impositore (Comune, etc.);
  • la descrizione del debito con numero del ruolo e la data in cui lo stesso è diventato esecutivo tramite la sottoscrizione dell'ufficio dell'ente creditore (esempio: sanzione amministrativa ai sensi della legge 689/81 con riferimento al verbale in caso di multe al codice della strada, etc.);
  • i dati del soggetto responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo (vedi nota *);
  • le maggiorazioni, le spese e i compensi di riscossione applicati nel caso di pagamento entro 60gg e nel caso di pagamento in ritardo (vedi nota **);

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Sezione ISTRUZIONI PER IL PAGAMENTO

  • Scadenza e modalità di pagamento (es. sportelli dell'agente di riscossione, uffici postali, sportelli bancari, etc.);

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Sezione DATI AD USO DEGLI UFFICI

Vi sono riportati i dati identificativi della cartella, ovvero:

  • l'anno di compilazione e il numero del ruolo;
  • il codice tributo da pagare (diverso a seconda del tributo, per le multe al codice della strada la sanzione può aver codice 5242, 5060 oppure 5010, la maggiorazione semestrale 5061, 5011 oppure 5013 e le spese 5354);
  • l'anno di riferimento, ovvero dell'atto che ha originato il debito (per es. l'anno in cui è stato emesso il verbale di violazione al s.);
  • le rate (normalmente una);
  • l'importo del tributo;
  • i compensi della riscossione (vedi nota **);
  • gli estremi dell'atto che ha originato il debito (per es. numero e data del verbale di violazione al s.).

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Commenti e domande dei lettori

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  • marcello altamura 4 settembre 2009 at 19:39

    AGENZIA ENTRATE, INTERESSI MORA PIU’ LEGGERI SU PAGAMENTI IN RITARDO

    Interessi di mora più leggeri di oltre un punto e mezzo, a partire dal mese prossimo, per le somme versate in ritardo a seguito della notifica di una cartella di pagamento.

    Un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate, pubblicato oggi, ridetermina infatti dall'8,4% al 6,8358% il tasso da applicare su base annua a partire dal primo ottobre 2009. La rideterminazione degli interessi (prevista dall'art. 30 del dpr 602/73) è stata fissata sulla base della media dei tassi bancari attivi, calcolata con riferimento all'anno 2008, comunicata dalla Banca d'Italia.

    Il provvedimento firmato oggi - si legge in una nota dell'Agenzia delle Entrate - completa il quadro già delineato dal decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 21 maggio 2009 in materia di razionalizzazione degli interessi per la riscossione e il rimborso dei tributi.

    In particolare, tra le novità più significative del decreto, si segnala la riduzione dal 6 al 4% degli interessi per i contribuenti che pagano a rate o in ritardo le somme dovute in base alle dichiarazioni annuali dei redditi, Iva e Irap.

    La riduzione degli interessi di mora sul pagamento delle cartelle in ritardo non si applica agli interessi aggiuntivi di competenza degli enti pubblici previdenziali che sono disciplinati dall'art. 27 del dlgs 46/99 che prevede una norma derogatoria rispetto a quella dell'art. 30 del dpr 602/73.

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