Cartella esattoriale - La prima pagina

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  • spazio dedicato alla relata di notifica riportato in alto (per informazioni sulla notifica vedi più avanti);
  • numero della cartella riportato sulla destra e al centro, sopra i dati del debitore;
  • dati dell'agente della riscossione che ha emesso la cartella sulla sinistra (Equitalia Serit, Equitalia Cerit, etc.);
  • nome del contribuente/debitore, indirizzo e codice fiscale;
  • totale da pagare, ovvero somma dell'importo iscritto a ruolo, compensi di riscossione e diritti di notifica;
  • la causale, ovvero la natura del debito (sanzioni amministrative, infrazioni al codice della strada, imposte dirette, contributi inps, etc);
  • l'ente creditore, ovvero il Comune, l'Agenzia delle entrate, l'Inps, etc. ;
  • una breve sintesi delle modalità di pagamento e sulle conseguenze legate al mancato adempimento, ovvero l'aggiunta di interessi e ulteriori compensi di riscossione nonchè le procedure amministrative che si rischia di dover subire (fermo amministrativo dell'auto, ipoteca sugli immobili, etc).

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  • marcello altamura 4 settembre 2009 at 19:39

    AGENZIA ENTRATE, INTERESSI MORA PIU’ LEGGERI SU PAGAMENTI IN RITARDO

    Interessi di mora più leggeri di oltre un punto e mezzo, a partire dal mese prossimo, per le somme versate in ritardo a seguito della notifica di una cartella di pagamento.

    Un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate, pubblicato oggi, ridetermina infatti dall'8,4% al 6,8358% il tasso da applicare su base annua a partire dal primo ottobre 2009. La rideterminazione degli interessi (prevista dall'art. 30 del dpr 602/73) è stata fissata sulla base della media dei tassi bancari attivi, calcolata con riferimento all'anno 2008, comunicata dalla Banca d'Italia.

    Il provvedimento firmato oggi - si legge in una nota dell'Agenzia delle Entrate - completa il quadro già delineato dal decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 21 maggio 2009 in materia di razionalizzazione degli interessi per la riscossione e il rimborso dei tributi.

    In particolare, tra le novità più significative del decreto, si segnala la riduzione dal 6 al 4% degli interessi per i contribuenti che pagano a rate o in ritardo le somme dovute in base alle dichiarazioni annuali dei redditi, Iva e Irap.

    La riduzione degli interessi di mora sul pagamento delle cartelle in ritardo non si applica agli interessi aggiuntivi di competenza degli enti pubblici previdenziali che sono disciplinati dall'art. 27 del dlgs 46/99 che prevede una norma derogatoria rispetto a quella dell'art. 30 del dpr 602/73.

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