Cartella esattoriale - Forma e contenuto

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La cartella di pagamento è formata di più pagine con le quali vengono comunicate al cittadino/contribuente le somme da lui dovute iscritte a ruolo.

E' l'atto che assolve la funzione di:

  • comunicazione formale al contribuente della sua posizione debitoria nei confronti dell'erario o degli altri creditori;
  • atto di precetto, ovvero formale intimazione a provvedere al pagamento entro TOT giorni (nel caso specifico 60) con avvertenza che, in mancanza, si potrà agire tramite le classiche procedure esecutive (fermo amministrativo auto, ipoteca, pignoramento, etc.);
  • titolo esecutivo (relativamente all'iscrizione a ruolo), ovvero atto riferito ad un diritto certo, in base al quale può essere iniziata l'esecuzione forzata.

Cartella esattoriale - Come leggerla

L'ultimo modello di cartella esattoriale è quello disposto dall'Agenzia delle entrate con provvedimento del 22/4/08 (entrato in vigore il giorno successivo con pubblicazione sul sito dell'Agenzia) a seguito delle novità introdotte dalla recente legge 31/08 (di conversione del cosiddetto decreto milleproroghe, il d.l. 248/07).

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  • marcello altamura 4 settembre 2009 at 19:39

    AGENZIA ENTRATE, INTERESSI MORA PIU’ LEGGERI SU PAGAMENTI IN RITARDO

    Interessi di mora più leggeri di oltre un punto e mezzo, a partire dal mese prossimo, per le somme versate in ritardo a seguito della notifica di una cartella di pagamento.

    Un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate, pubblicato oggi, ridetermina infatti dall'8,4% al 6,8358% il tasso da applicare su base annua a partire dal primo ottobre 2009. La rideterminazione degli interessi (prevista dall'art. 30 del dpr 602/73) è stata fissata sulla base della media dei tassi bancari attivi, calcolata con riferimento all'anno 2008, comunicata dalla Banca d'Italia.

    Il provvedimento firmato oggi - si legge in una nota dell'Agenzia delle Entrate - completa il quadro già delineato dal decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 21 maggio 2009 in materia di razionalizzazione degli interessi per la riscossione e il rimborso dei tributi.

    In particolare, tra le novità più significative del decreto, si segnala la riduzione dal 6 al 4% degli interessi per i contribuenti che pagano a rate o in ritardo le somme dovute in base alle dichiarazioni annuali dei redditi, Iva e Irap.

    La riduzione degli interessi di mora sul pagamento delle cartelle in ritardo non si applica agli interessi aggiuntivi di competenza degli enti pubblici previdenziali che sono disciplinati dall'art. 27 del dlgs 46/99 che prevede una norma derogatoria rispetto a quella dell'art. 30 del dpr 602/73.

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