Rateizzazione della cartella esattoriale

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La normativa, contenuta nell'articolo 19 del dpr 602/73, è stata recentemente modificata sia dal decreto "milleproroghe" (d.l.248/2007) che dalla relativa legge di conversione (legge 31/2008). In precedenza la rateazione era richiedibile all'ente impositore (quello che vanta il credito nei confronti del contribuente), ed i termini erano: 60 rate massime oppure sospensione del pagamento per massimo un anno con successiva ripartizione dello stesso in massimo 48 rate mensili.

Le regole inerenti la rateizzazione, benchè contenute in una legge che disciplina le imposte sui redditi (il dpr 602/73, articolo 19 e 21), è stata estesa a tutte le riscossioni tramite ruolo disciplinate dal decreto legislativo 46/99 (si vedano gli articoli 7, 17, 18 e 26 dello stesso), ovvero quelle relative alle entrate dello Stato in generale, alle entrate degli altri enti pubblici anche previdenziali e degli enti locali (regioni, province, comuni).  Sono rateizzabili secondo questi principi quindi, le cartelle relative a multe, contributi inps, tarsu, tia, ici, tosap, etc.

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  • marcello altamura 4 settembre 2009 at 19:39

    AGENZIA ENTRATE, INTERESSI MORA PIU’ LEGGERI SU PAGAMENTI IN RITARDO

    Interessi di mora più leggeri di oltre un punto e mezzo, a partire dal mese prossimo, per le somme versate in ritardo a seguito della notifica di una cartella di pagamento.

    Un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate, pubblicato oggi, ridetermina infatti dall'8,4% al 6,8358% il tasso da applicare su base annua a partire dal primo ottobre 2009. La rideterminazione degli interessi (prevista dall'art. 30 del dpr 602/73) è stata fissata sulla base della media dei tassi bancari attivi, calcolata con riferimento all'anno 2008, comunicata dalla Banca d'Italia.

    Il provvedimento firmato oggi - si legge in una nota dell'Agenzia delle Entrate - completa il quadro già delineato dal decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 21 maggio 2009 in materia di razionalizzazione degli interessi per la riscossione e il rimborso dei tributi.

    In particolare, tra le novità più significative del decreto, si segnala la riduzione dal 6 al 4% degli interessi per i contribuenti che pagano a rate o in ritardo le somme dovute in base alle dichiarazioni annuali dei redditi, Iva e Irap.

    La riduzione degli interessi di mora sul pagamento delle cartelle in ritardo non si applica agli interessi aggiuntivi di competenza degli enti pubblici previdenziali che sono disciplinati dall'art. 27 del dlgs 46/99 che prevede una norma derogatoria rispetto a quella dell'art. 30 del dpr 602/73.

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