PERCHE' NON ASPETTARE PER AVVIARE L'AZIONE DI RECUPERO COATTIVA DEI CREDITI DI LAVORO?

Sembra solo un detto popolare ma, purtroppo, è l'amara realtà: solo i creditori più aggressivi verranno soddisfatti.

Questo accade perché quando un'azienda collassa non c'è sufficiente patrimonio per accontentare tutti i creditori.

In tale frangente si deve perciò scegliere se vogliamo essere fra quelli che saranno pagati o se ci accontentiamo di restare fra quelli che rimarranno a bocca asciutta.

Aspettare troppo può allora voler significare che l'azienda è passata dallo stato di crisi al collasso e non c'è più altro da fare che proporre istanza di ammissione al passivo fallimentare per poi recarsi da qualche patronato a farsi compilare la domanda di erogazione da inoltrare al fondo di garanzia dell'INPS.

Il requisiti reddituali per l'ammissione al beneficio del gratuito patrocinio hanno purtroppo soglie molto basse (come accennato oggi è di € 10.628,16 di reddito imponibile: vds supra) e quindi può sovente capitare che il lavoratore, bisognoso di un avvocato per farsi pagare le retribuzioni insolute, non rientri nella soglia di ammissibilità.

Non si deve però disperare: ci sono altre soluzioni!

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  • Rosaria Proietti 28 aprile 2012 at 11:55

    Con la riforma Bersani è stata consentita all'avvocatura, e la cosa rileva in particolare per gli avvocati del lavoro, l'applicazione di metodi di pagamento diversi dall'applicazione del tariffario: si può così concordare con l'avvocato formule alternative per recuperare il proprio credito, anche senza dover anticipare alcuna somma e rinviando all'incasso della retribuzione e del TFR il pagamento della parcella.

    Lo svincolo dell'avvocato dal rispetto obbligatorio della tariffa professionale ha permesso di concordare con i clienti forme di pagamento in percentuale o a forfait che prima mancavano limitando l'accesso al diritto di difesa.

    Oggi si può perciò pattuire il pagamento del legale solo all'esito del recupero delle somme e d in ragione del quantum incassato, così evitando sia che l'esborso possa essere maggiore di quanto ottenuto sia i rischi dell'incognito.

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