Informazioni sull'autore

Avv. Alberto A. Vigani classe 1967, laurea in giurisprudenza a pieni voti presso l'Università Cattolica di Milano. Avvocato e Consulente del Lavoro.

Legalista convinto, crede nel diritto quale massimo strumento di garanzia e d giustizia; iscritto negli elenchi degli avvocati abilitati al Patrocinio a Spese dello Stato dell'Ordine degli Avvocati di Venezia, ha moderato le sezioni giuridiche della più grande community italiana di webmaster e, attualmente, cura anche la redazione di alcuni blog di informazione giuridica a fini divulgativi (www.avvocatogratis.com e www.amministratoridisostegno.com).

Per saperne di più mi trovi su http://www.avvocati.venezia.it

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Commenti e domande dei lettori

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  • Rosaria Proietti 28 aprile 2012 at 11:55

    Con la riforma Bersani è stata consentita all'avvocatura, e la cosa rileva in particolare per gli avvocati del lavoro, l'applicazione di metodi di pagamento diversi dall'applicazione del tariffario: si può così concordare con l'avvocato formule alternative per recuperare il proprio credito, anche senza dover anticipare alcuna somma e rinviando all'incasso della retribuzione e del TFR il pagamento della parcella.

    Lo svincolo dell'avvocato dal rispetto obbligatorio della tariffa professionale ha permesso di concordare con i clienti forme di pagamento in percentuale o a forfait che prima mancavano limitando l'accesso al diritto di difesa.

    Oggi si può perciò pattuire il pagamento del legale solo all'esito del recupero delle somme e d in ragione del quantum incassato, così evitando sia che l'esborso possa essere maggiore di quanto ottenuto sia i rischi dell'incognito.

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