COME SI COMUNICA L'INGIUNZIONE AL DATORE DI LAVORO?

Dopo l'emissione del decreto ingiuntivo si dovrà provvedere alla sua notifica al debitore a mezzo Ufficiali Giudiziari: in generale, chi riceve un'ingiunzione di pagamento del tribunale ha 40 giorni dalla ricezione dell'atto notificato per fare opposizione all'ordine del Giudice e dare così inizio ad una causa ordinaria per l'accertamento dell'effettività del debito.

Se il debitore (datore di lavoro) non solleva opposizione, decorso il termine di 40 giorni, il Giudice (su istanza dell'avvocato) dichiara il decreto ingiuntivo definitivo e da qual momento si può avviare l'attività che porterà al pignoramento dei beni del debitore con la richiesta di apposizione della formula esecutiva, ovvero dell'ordine agli ufficiali giudiziari ed alle cancellerie (in calce al decreto) di darvi esecuzione.

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  • Rosaria Proietti 28 aprile 2012 at 11:55

    Con la riforma Bersani è stata consentita all'avvocatura, e la cosa rileva in particolare per gli avvocati del lavoro, l'applicazione di metodi di pagamento diversi dall'applicazione del tariffario: si può così concordare con l'avvocato formule alternative per recuperare il proprio credito, anche senza dover anticipare alcuna somma e rinviando all'incasso della retribuzione e del TFR il pagamento della parcella.

    Lo svincolo dell'avvocato dal rispetto obbligatorio della tariffa professionale ha permesso di concordare con i clienti forme di pagamento in percentuale o a forfait che prima mancavano limitando l'accesso al diritto di difesa.

    Oggi si può perciò pattuire il pagamento del legale solo all'esito del recupero delle somme e d in ragione del quantum incassato, così evitando sia che l'esborso possa essere maggiore di quanto ottenuto sia i rischi dell'incognito.

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