Prima della segnalazione alla Centrale Rischi il cattivo pagatore deve essere avvisato

In più l'Autorità, per ovviare ai problemi legati alle segnalazioni di scarsa entità destinate ad avere effetti ugualmente dannosi, ha previsto nel provvedimento che le segnalazioni di morosità alle centrali rischi devono essere effettuate solo in caso di mancato pagamento di somme consistenti, di più rate o di gravi ritardi. Le banche e le finanziarie, in ogni caso, prima di effettuare la segnalazione devono dare un preavviso agli interessati affinché possano eventualmente intervenire.

Infine l'Autorità per la tutela della privacy  ha stabilito che è contrario al principio di proporzionalità e congruità (articolo 9, comma 1 lettera d) legge 675/96) che le segnalazioni relative a pagamenti completamente sanati, rimangano registrati per più di tre anni. Va quindi garantita un piena tutela al diritto all'oblio degli interessati, uniformandosi alle determinazioni della Centrale Rischi della Banca d'Italia che attualmente conserva questi tipi di dati per non più di dodici mesi.

Dunque, in linea puramente teorica, per quanto previsto nel Codice della Privacy, i dati relativi al debitore dovrebbero essere conservati solo per un determinato lasso di tempo, decorso il quale andrebbero cancellati.

Questo vale anche per i dati riguardanti la regolarità dei pagamenti: se un soggetto è stato cancellato dagli elenchi significa che il rapporto con il creditore  è estinto da tempo; andando a chiedere un nuovo prestito alla stessa finanziaria, o banca,  i precedenti ritardi (o le insolvenze pregresse) non dovrebbero influire  sull'istruttoria.

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  • Marzia Ciunfrini 14 maggio 2012 at 06:54

    I SIC - sistemi di informazioni creditizie - sono delle banche dati che raccolgono e gestiscono informazioni relative a richieste e rapporti di credito di cui sono parte enti finanziari ( banche e società finanziarie). Esse sono meglio conosciute al pubblico con il termine di Centrali Rischi.

    Gli enti finanziari, che partecipano al sistema su base volontaria o obbligatoria (vedasi CR - Centrale Rischi e SIA della Banca d'Italia) forniscono alle Centrali Rischi i dati relativi ai rapporti di credito della propria clientela e, per contro, vi accedono per conoscere la storia creditizia di quanti chiedano loro un finanziamento.

    Sulla base delle informazioni così rilevate (entità degli importi richiesti, puntualità o ritardi nei pagamenti, livello di indebitamento), gli enti finanziari valutano la solvibilità e l'affidabilità dei soggetti censiti, finanziando solamente quanti offrano maggiori garanzie circa la restituzione dell'importo erogato e gestendo in questo modo il rischio connesso all'attività creditizia. E, in pratica, stilando quelli che vengono solitamente indicati come elenchi di cattivi pagatori.

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