IL PAGAMENTO DELLA CAMBIALE

Il detentore della cambiale (il beneficiario originale o l'ultimo a cui è stata girata) può:

  • aspettare la scadenza per riscuoterla;
  • trasferirne ad altri la proprietà mediante girata;
  • cedere la cambiale ad una banca prima della scadenza (mediante girata "all'incasso") chiedendo l'anticipazione del pagamento tramite il cosiddetto "sconto bancario". Questa operazione è un contratto bancario possibile nel caso in cui il beneficiario possieda un conto corrente e abbia ottenuto dalla banca un fido utilizzabile allo scopo.

Di norma l'anticipazione non può essere chiesta al debitore, ma -come già detto- solo ad una banca. Il debitore che paga in anticipo lo fà a suo rischio e pericolo.

Nel caso di riscossione alla scadenza, il beneficiario deve presentare la cambiale nel giorno di scadenza o al massimo entro i due feriali successivi.

Il pagamento della cambiale che scade in un giorno festivo non si può chiedere che il primo giorno feriale successivo. Stessa cosa per la presentazione per l'accettazione e per il protesto. In ogni caso, ai fini del conteggio (della scadenza) i giorni festivi intermedi devono essere considerati.

La presentazione deve avvenire nel luogo e all'indirizzo indicato sul titolo, oppure -in mancanza-:

  • al domicilio del trattario/debitore o della persona designata sul titolo a pagare per esso (avallante);
  • al domicilio del terzo accettante (per intervento) o della persona designata sul titolo a pagare per esso (avallante);
  • al domicilio di un terzo indicato (sia nel luogo di domicilio del trattario, sia in altro luogo).

Con "domicilio" si intende il luogo di residenza.

In caso di divergenza tra la cifra scritta in lettere e quella in numeri, è valida quella in lettere.

Il debitore, una volta effettuato il pagamento, dovrà tornare in possesso della cambiale quietanziata. Il suo pagamento parziale dev'essere accettato, e ne deve essere data -su sua richiesta- quietanza sul documento.

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Commenti e domande dei lettori

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  • Giuseppe82 9 luglio 2012 at 10:00

    Una società di Recupero Crediti mi richiede il pagamento delle cambiali che mi hanno fatto firmare da un loro addetto praticamente per strada.

    Era una società che gestiva il credito che mi richiedeva il pagamento di oltre 10.000 euro.

    Dopo le richieste di documentazione il credito passa nuovamente nelle mani della società creditrice, la quale adesso mi richiede il pagamento delle cambiali per un importo complessivo minore di quello vantato dalla società di recupero crediti (parliamo di oltre 2000 euro in meno) che a breve, in quanto scadute, verranno protestate.

    La società di recupero crediti voleva fregarmi, facendomi firmare per un importo superiore? sono valide le cambiali a piano di rientro firmate per strada con l'addetto del recupero crediti?

    • Ornella De Bellis 9 luglio 2012 at 10:40

      A meno che lei non possa presentare denuncia, suffragata da testimonianze, che è stato costretto a firmare dietro minaccia, le cambiali sottoscritte sono, purtroppo, validissime.

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