La girata della cambiale

La cambiale, in quanto titolo di credito all'ordine, può essere ceduta dal beneficiario in pagamento di un proprio debito. Tale trasferimento si attua mediante la girata, fatta sul retro del documento o su un foglio detto "allungamento", ad esso attaccato.

La girata dev'essere fatta per l'importo totale della cambiale (non può essere parziale) e deve essere incondizionata (qualsiasi condizione si dà come inesistente).

Può essere "in bianco", ovvero fatta tramite semplice firma del beneficiario/girante (in tal caso il nuovo beneficiario è il portatore), oppure "in pieno", con indicazione precisa del nuovo beneficiario.

Se la girata è in bianco il portatore può:

  1. riempirla con il proprio nome o con quello di altra persona;
  2. girarla nuovamente in bianco o a persona determinata;
  3. trasmetterla ad un terzo, senza riempire la girata in bianco e senza girarla.

Esiste, come per gli assegni, la possibilità di rendere la cambiale non trasferibile tramite apposizione della clausola "non all'ordine" (che può essere apposta anche dopo alcune girate). In questo caso l'unica girata possibile sarà quella "per l'incasso" , tramite la quale il beneficiario riscuote le somme recandosi in banca.

Ogni girante è responsabile della riscossione nei confronti di quello che segue, e ovviamente è a sua volta garantito da quello che lo precede.

Ogni girante, quindi, in mancanza di una clausola contraria, risponde sia dell'accettazione che del pagamento.

Unica eccezione è il caso il cui egli abbia apposto la clausola di non trasferibilità . In questa eventualità , ovviamente, egli non è responsabile verso coloro i quali la cambiale fosse ugualmente girata.

Il detentore della cambiale è considerato portatore legittimo se giustifica il suo diritto con una serie continua di girate anche se l'ultima è in bianco. Se una girata in bianco è seguita da un'altra, si reputa che il sottoscrittore di quest’ultima abbia acquistato la cambiale per effetto della girata in bianco.

La girata può essere fatta anche a favore del trattario (abbia o meno accettato), del traente o di qualunque altro obbligato. Tutti possono nuovamente girarla.

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Stai leggendo La girata della cambiale Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 31 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria cambiali » cambiale tratta - vaglia cambiario - pagherò Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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