LA SCADENZA DELLA CAMBIALE

La cambiale può essere emessa a vista, a certo tempo vista, a certo tempo data e a giorno fisso. Ma esaminiamo, nel dettaglio, le varie possibilità.

  • a vista: è pagabile alla presentazione (che deve avvenire entro un anno dalla data di emissione). Il traente può abbreviare o allungare questo termine, i giranti possono solo abbreviarlo;
  • a certo tempo vista (il termine indicato parte dalla data dell'accettazione o, in mancanza, da quella del protesto);
  • a certo tempo data (in tempo indicato decorre dalla data di emissione, es. pagherò tra 60 giorni);
  • a giorno fisso.

altre scadenze sono nulle. In mancanza di indicazioni la scadenza si intende "a vista".

La cambiale avente scadenza a uno o più mesi (data o vista) scade nel giorno corrispondente del mese in cui il pagamento deve essere effettuato. In mancanza del giorno corrispondente, la cambiale scade l'ultimo del mese.

Se la cambiale è pagabile a giorno fisso in un luogo in cui il calendario è differente da quello di emissione, la data della scadenza è quella del calendario del luogo di pagamento.

Per una cambiale a certo tempo data, tra due piazze che hanno calendari diversi, la scadenza è stabilita contando dal giorno che, secondo il calendario del luogo di pagamento, corrisponda al giorno dell'emissione.

Queste disposizioni non si applicano se, da clausola della cambiale o da altre enunciazioni del titolo, risulti l'intenzione di adottare norme diverse.

Nella cambiale pagabile a vista o a certo tempo vista, il traente può disporre che la somma sia produttiva d'interessi. Perchè la clausola sia valida Il tasso di interesse deve essere indicato nella cambiale.

Gli interessi decorrono dalla data della cambiale, salvo indicazioni diverse.

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Commenti e domande dei lettori

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  • Giuseppe82 9 luglio 2012 at 10:00

    Una società di Recupero Crediti mi richiede il pagamento delle cambiali che mi hanno fatto firmare da un loro addetto praticamente per strada.

    Era una società che gestiva il credito che mi richiedeva il pagamento di oltre 10.000 euro.

    Dopo le richieste di documentazione il credito passa nuovamente nelle mani della società creditrice, la quale adesso mi richiede il pagamento delle cambiali per un importo complessivo minore di quello vantato dalla società di recupero crediti (parliamo di oltre 2000 euro in meno) che a breve, in quanto scadute, verranno protestate.

    La società di recupero crediti voleva fregarmi, facendomi firmare per un importo superiore? sono valide le cambiali a piano di rientro firmate per strada con l'addetto del recupero crediti?

    • Ornella De Bellis 9 luglio 2012 at 10:40

      A meno che lei non possa presentare denuncia, suffragata da testimonianze, che è stato costretto a firmare dietro minaccia, le cambiali sottoscritte sono, purtroppo, validissime.

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