SMARRIMENTO, FURTO O DISTRUZIONE DELLA CAMBIALE

In questi casi il portatore può fare denuncia al trattario e chiedere l'ammortamento del titolo con ricorso al presidente del Tribunale del luogo in cui la cambiale è pagabile, o al giudice di pace del luogo in cui egli ha domicilio.

Il giudice, fatte le dovute verifiche, emetterà un decreto con il quale pronuncia l'ammortamento della cambiale e ne autorizza il pagamento dopo 30 giorni dalla data di pubblicazione del decreto stesso sulla GU nel caso di cambiali a vista, oppure alla data della scadenza se questa è successiva alla pubblicazione. Il decreto dev'essere notificato al trattario.

Se tale termine decorre senza opposizioni o qualora l'opposizione venga rigettata, la cambiale smarrita non ha più alcuna efficacia. Colui che ha ottenuto il decreto di ammortamento può pertanto esigere il pagamento.

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31 luglio 2013 · Chiara Nicolai

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  • Giuseppe82 9 luglio 2012 at 10:00

    Una società di Recupero Crediti mi richiede il pagamento delle cambiali che mi hanno fatto firmare da un loro addetto praticamente per strada.

    Era una società che gestiva il credito che mi richiedeva il pagamento di oltre 10.000 euro.

    Dopo le richieste di documentazione il credito passa nuovamente nelle mani della società creditrice, la quale adesso mi richiede il pagamento delle cambiali per un importo complessivo minore di quello vantato dalla società di recupero crediti (parliamo di oltre 2000 euro in meno) che a breve, in quanto scadute, verranno protestate.

    La società di recupero crediti voleva fregarmi, facendomi firmare per un importo superiore? sono valide le cambiali a piano di rientro firmate per strada con l'addetto del recupero crediti?

    • Ornella De Bellis 9 luglio 2012 at 10:40

      A meno che lei non possa presentare denuncia, suffragata da testimonianze, che è stato costretto a firmare dietro minaccia, le cambiali sottoscritte sono, purtroppo, validissime.

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