Ricorso tributario - Costituzione in giudizio della parte resistente

Attenzione » il contenuto dell'articolo è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento in fondo alla pagina, oppure qui.

L'ufficio finanziario, l'ente locale o il concessionario del servizio di riscossione nei cui confronti è stato proposto il ricorso si costituiscono in giudizio entro 60 giorni dalla data in cui il ricorso è stato notificato, consegnato o ricevuto a mezzo del servizio postale (articolo 23, decreto legislativo numero 546/92).

La costituzione in giudizio dà la possibilità alla parte resistente di fornire ulteriori argomentazioni, esponendo le proprie difese, indicando le prove delle quali intende avvalersi, proponendo le eccezioni processuali e di merito non rilevabili d'ufficio.

La costituzione in giudizio avviene mediante il deposito, presso la segreteria della Commissione Tributaria, del proprio fascicolo contenente le controdeduzioni in tante copie quante sono le parti in giudizio.

Anche nel giudizio di appello, le parti resistenti (ufficio o parte privata) devono costituirsi in giudizio nei modi e nei termini previsti nel procedimento di primo grado, depositando apposito atto di controdeduzioni. In entrambi i casi il termine di 60 giorni per la costituzione non è perentorio.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.